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Tessera sanitaria: qualcosa si muove nella corretta direzione!

 

Forse si apre uno spiraglio affinché tutti gli statutari possano avere la copertura RCAM e la tessera sanitaria completa.

Da anni la burocrazia impedisce agli statutari di avere un accesso completo alle cure.

Con molta buona volontà si è cercato di risolvere il problema con soluzioni a volte, a nostro avviso, fantasiose e non pienamente efficaci.

L’ultima in ordine di tempo la celebre Tessera “asteriscata”. Una soluzione che creerebbe agli stessi promotori del PMO grossi problemi gestionali/economici risolvendo solo in parte il problema per il personale.

La soluzione definitiva però, forse, potrebbe essere vicina.

 

La Giunta regionale della Lombardia si è impegnata, martedì, con una votazione all’ unanimità, ad attivarsi presso il Governo e tutte le Istituzioni europee affinché:

 

− venga tempestivamente fermato l’iter di approvazione dell’accordo concernente la revoca della tessera sanitaria ai dipendenti e agli ex dipendenti delle Istituzioni europee, al fine di tutelare il diritto costituzionale di tutela della salute;

 

− siano coinvolti nelle fasi di interlocuzione fra le Istituzioni europee e gli Stati membri le rappresentanze dei cittadini dipendenti ed ex dipendenti delle suddette istituzioni.”.

 

 

Una decisione che avvalora le tesi del nostro gruppo UNION FOR ACTION e degli oltre 800 colleghi che hanno firmato, ad oggi, la nostra petizione.

 

Come noto, il diritto Costituzionale italiano garantisce a tutti cittadini residenti in Italia (anche stranieri) la possibilità di avere la tessera sanitaria.

Parallelamente, concede di avere assicurazioni integrative che rimborsano servizi erogati da strutture sanitarie pubbliche o private ma non due coperture primarie.

 

Decidendo per tutti gli statutari delle Istituzioni europee, la Commissione dichiara che il  Regime Comune di Assicurazione Malattia, pur chiamandosi assicurazione, non è un’ assicurazione ma una copertura primaria  innescando di fatto il ritiro della tessera sanitaria.

 

Ora, anche la politici Lombardi e forse in futuro quelli del Parlamento Italiano  chiederanno, come già chiesto dal nostro gruppo di sindacati UNION FOR ACTION, alla Commissione  Europea di ravvedere la propria  decisione di non considerare la tessera sanitaria un diritto per i dipendenti e gli ex dipendenti in pensione in quanto già coperti da Regime Comune di Assicurazione Malattia.

PETIZIONE

Tutela alla salute tramite la copertura di un sistema sanitario nazionale

 

In riferimento alla proposta della DG HR, che prevede la perdita del diritto alla copertura sanitaria nazionale ed europea, e il ritiro della tessera sanitaria,

 

CHIEDIAMO CHE

 

1) Venga sospesa la firma dell’accordo, ad oggi dal contenuto non noto, con l’Italia preannunciato da DG-HR e PMO.

 

2) Venga immediatamente avviato il dialogo sociale e, nelle sedi opportune, lo studio approfondito del quadro legislativo nazionale e internazionale cha a noi si applica.

 

3) Al personale in Servizio e in Pensione e ai loro Familiari, venga garantita la tutela alla salute tramite la copertura di un sistema sanitario nazionale come agli altri cittadini europei.

 


 

PETIZIONE

Tutela alla salute tramite la copertura di un sistema sanitario nazionale europeo

 

Data

Nome Cognome

Istituzione/Agenzia

Codice personale / documento identificativo

firma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Diritto alla Salute / Tessera sanitaria:
Esigiamo il vero rispetto etico dello Statuto e dei Regolamenti europei!

Tutti gli statutari, fuori dalla sede di Bruxelles, devono ricevere lo stesso trattamento dei colleghi che lavorano in Belgio.
Il 30/11/2021, in una riunione in cui:
·        È stata vietata la redazione di un verbale.
·        Sono stati invitati rappresentanti sindacali in scadenza di mandato e quindi privi di autorevolezza per rappresentare colleghi per eventi cosi impattanti per il loro futuro.
·       È stato rifiutato l’invio dei documenti relativi alla bozza dell‘ accordo con lo Stato Italiano e la relativa presentazione.
·       È stato negato di poter avere/consultare il parere legale sulla cui base si presentava la proposta.
·       A chi, per problemi tecnici non ha potuto partecipare dall’inizio alla riunione, chiedeva semplicemente di riassumere i punti principali discussi è stata negata la risposta e con la complicità di alcuni sindacalisti compiacenti è stato anche trattato in malo modo….
Il sig. Moricca, Direttore HR, ha presentato la sua soluzione per risolvere uno dei problemi più importanti che il personale del JRC Ispra ha avuto dalla nascita del Centro!
L’accesso alle cure sanitarie a pagamento.
Visto che questo serio problema esiste da quasi un decennio senza mai essere stato risolto e visto il comportamento iniziale della riunione, le premesse non erano certo buone… 
Quindi, non potendo avere una proposta scritta, essendo stata vietata la redazione di un verbale di quanto detto alla riunione, non avendo accesso al parere legale, oltre a informarvi sommariamente su quanto sentito possiamo solamente ribadire i punti principali della nostra posizione:
·       Tutti gli statutari, fuori dalle sedi di Bruxelles, devono ricevere ALMENO lo stesso trattamento dei colleghi che lavorano in Belgio.
o   Ad esempio, a parità di prestazione i colleghi al netto del rimborso, dovrebbero pagare di tasca propria somme equivalenti. A Ispra con il coefficiente correttore inferiore di quasi 10% a quello di BXL, paghiamo mediamente il 30% in più per le spese mediche.
·       Avere accesso totale e incondizionato alle strutture sanitarie italiane. Diritto alle cure.
Riteniamo inoltre inaccettabile:
·       Che si voglia dare allo Stato italiano i nominativi degli statutari del JRC senza il loro esplicito consenso. Azione a nostro avviso contraria ai nostri diritti e che denunceremo in tutte le sedi possibili.
·       Che si mettano in essere, procedure che nel migliorare leggermente la posizione di qualcuno creino disastri per altri. In particolare per i pensionati. L’etica della nostra Organizzazione ci impone che i problemi gravi si risolvano VELOCEMENTE (e qui non è il caso) e per tutti.
·       Chi in passato ha usato la tessera sanitaria, rischia di dover pagare pesanti ammende e sanzioni.
Per ora il nostro comunicato termina qui per mancanza di documenti ufficiali da parte della DG HR, ma vi terremo informati il prima possibile.

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