Contract Agents: non siamo tutti nella stessa situazione
Tempo determinato, tempo indeterminato, CA 3a e CA 3b: quali differenze esistono e cosa può accadere in caso di riorganizzazione?
Nel dibattito sulla Large-Scale Review si parla spesso genericamente di “Contract Agents”.
Ma questa definizione comprende situazioni giuridiche molto diverse. Un Contract Agent assunto ai sensi dell’articolo 3a CEOS con contratto a tempo indeterminato non si trova nella stessa posizione di un collega con contratto a tempo determinato o di un Contract Agent 3b.
1. Contract Agents 3a e 3b: la prima distinzione fondamentale
Gli articoli 3a e 3b delle Conditions of Employment of Other Servants – CEOS individuano due regimi diversi di Contract Staff.
Contract Agents 3a
I Contract Agents dell’articolo 3a sono impiegati per determinate funzioni previste dal CEOS e, in base all’articolo 85, il loro rapporto può evolvere, a determinate condizioni, verso un contratto a tempo indeterminato.
L’articolo 85 prevede infatti che il contratto possa essere inizialmente concluso a tempo determinato, possa essere rinnovato una volta ancora a tempo determinato e che un’ulteriore successiva proroga diventi, come regola generale, a tempo indeterminato.
Per il Function Group I esiste una specifica deroga che può consentire all’autorità di rinviare il passaggio al contratto a tempo indeterminato fino al quarto rinnovo, entro i limiti previsti dal CEOS.
Contract Agents 3b
La situazione dei Contract Agents 3b, spesso definiti anche auxiliary contract staff, è diversa.
Si tratta di personale utilizzato, tra l’altro, per svolgere determinate funzioni temporanee o per sostituire funzionari o agenti temporaneamente impossibilitati a svolgere le proprie mansioni.
Il loro rapporto è caratterizzato da una durata limitata e non segue lo stesso percorso verso l’indeterminato previsto dall’articolo 85 per i CA 3a.
| Tipologia | Durata | Possibile indeterminato? |
|---|---|---|
| CA 3a – determinato | Secondo art. 85 CEOS | Sì, se interviene un ulteriore rinnovo alle condizioni previste |
| CA 3a – indeterminato | Senza scadenza contrattuale prefissata | Già a tempo indeterminato |
| CA 3b | Durata limitata secondo CEOS | Non segue il meccanismo dell’art. 85 previsto per i 3a |
2. Tempo determinato: cosa significa concretamente?
Per un Contract Agent con contratto a tempo determinato, la prima questione è naturalmente la data di scadenza del contratto.
Alla scadenza, l’eventuale rinnovo non deve essere considerato automatico. La giurisprudenza dell’Unione ha chiarito che la possibilità di rinnovo prevista dall’articolo 85 non costituisce, di per sé, un diritto individuale alla continuità del rapporto di lavoro.
In caso di riorganizzazione, riduzione delle attività o modifica delle esigenze del servizio, il rischio principale per un contratto a termine può quindi essere rappresentato dalla mancata proroga o dal mancato rinnovo, secondo le condizioni previste dal CEOS e dal contratto individuale.
possibilità di rinnovo non significa diritto automatico al rinnovo. Ogni caso deve essere verificato sulla base del contratto, della normativa applicabile e delle decisioni dell’autorità competente.
3. Tempo indeterminato: una tutela più forte, ma non assoluta
Il Contract Agent 3a a tempo indeterminato si trova in una situazione giuridica significativamente diversa rispetto al collega con contratto in scadenza.
Non esiste infatti una data contrattuale alla quale il rapporto termina automaticamente.
Questo però non significa che il rapporto sia assolutamente intoccabile. Anche per i Contract Agents il CEOS disciplina specificamente le ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro.
L’articolo 119 CEOS stabilisce infatti che gli articoli da 47 a 50a si applicano per analogia ai Contract Agents.
Di conseguenza, per valutare un’eventuale cessazione di un contratto a tempo indeterminato devono essere considerate le condizioni, le procedure e i termini previsti dal CEOS.
Il CA resta un membro del Contract Staff disciplinato dal CEOS. Tuttavia, l’assenza di una scadenza prefissata rappresenta una differenza sostanziale rispetto a un contratto a tempo determinato.
4. L’articolo 41 dei funzionari non si applica automaticamente ai CA
Un altro punto deve essere chiarito.
L’articolo 41 dello Staff Regulations, che disciplina il non-active status dei funzionari in caso di riduzione del numero dei posti, riguarda i funzionari.
Per i Contract Agents il riferimento normativo è invece il CEOS.
Non si può quindi trasferire automaticamente ai CA l’intero sistema previsto dall’articolo 41 per AD e AST funzionari.
5. In una riorganizzazione, chi può essere più esposto?
Non sarebbe corretto affermare oggi che una determinata categoria sarà certamente colpita dalla Large-Scale Review.
È però evidente che la situazione contrattuale può incidere concretamente sul livello di esposizione.
| Situazione | Aspetto da monitorare |
|---|---|
| CA 3b | Limiti temporali e natura temporanea del rapporto |
| CA 3a a termine | Scadenza e possibilità effettiva di rinnovo |
| CA 3a indeterminato | Eventuale riassegnazione e condizioni CEOS per una possibile cessazione |
6. Prima della cessazione: mobilità e ricollocazione
Per CONF FIR questo deve rappresentare uno degli aspetti centrali della futura discussione con l’Amministrazione.
Se una funzione viene ridotta, trasferita o soppressa, la prima risposta non dovrebbe essere automaticamente la perdita del personale che la svolge.
Occorre valutare concretamente:
- possibilità di ricollocazione;
- mobilità verso altri servizi;
- riassegnazione delle mansioni;
- riconoscimento delle competenze maturate;
- formazione e riqualificazione professionale;
- esistenza di posti o funzioni compatibili.
La posizione CONF FIR
Parlare genericamente di “Contract Agents” non è sufficiente.
Esistono differenze sostanziali tra CA 3a e CA 3b e, all’interno dei CA 3a, tra personale a tempo determinato e personale a tempo indeterminato.
CONF FIR ritiene necessario che qualsiasi riorganizzazione tenga conto della posizione giuridica individuale di ciascun collega e che, prima di ipotizzare cessazioni del rapporto, vengano utilizzate concretamente tutte le possibilità di mobilità, riassegnazione e valorizzazione delle competenze.
La tutela del personale richiede innanzitutto una corretta conoscenza delle regole. Continueremo quindi ad analizzare separatamente le diverse categorie e i diversi regimi contrattuali.
CONF FIR
Informare. Rappresentare. Tutelare.
