CONF-FIR chiede garanzie concrete prima che le scelte diventino irreversibili.
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CONF-FIR · Dossier sindacale 2026
Aggiornamento al 2 settembre 2026
La Large-Scale Review della Commissione europea è entrata in una fase nuova. Dopo mesi di ascolto e il lavoro di 15 gruppi tematici, il 13 luglio sono state presentate al personale 96 raccomandazioni preliminari, raccolte in circa 370 pagine e articolate nei tre grandi ambiti «Persone e cultura», «Strutture» e «Processi».
È importante essere precisi: non si tratta ancora delle decisioni finali e, allo stato attuale, la Review non costituisce una proposta formale di modifica dello Statuto. La stessa Commissione indica che le raccomandazioni definitive saranno presentate entro la fine del 2026. Il canale interno per le osservazioni del personale resterà aperto fino al 30 settembre 2026; il rapporto del gruppo di riflessione presieduto da Catherine Day è atteso successivamente come ulteriore contributo e l’attuazione delle eventuali misure dovrebbe iniziare dal 2027.
Proprio perché le decisioni non sono ancora state prese, questo è il momento in cui il dialogo sociale deve diventare concreto.
Dai principi alle possibili conseguenze
CONF-FIR ha sostenuto fin dall’avvio della Review che modernizzare la Commissione può essere utile e necessario, purché «semplificazione», «agilità» ed «efficienza» non diventino formule generiche utilizzate per trasferire sui lavoratori il peso dei vincoli di bilancio.
Le raccomandazioni preliminari contengono alcune prospettive potenzialmente positive: un percorso di carriera più riconoscibile per gli esperti, una maggiore responsabilizzazione della dirigenza, procedure di selezione più rapide, una migliore collaborazione tra servizi e un impiego dell’intelligenza artificiale capace di liberare il personale dalle attività ripetitive.
Accanto a queste opportunità emergono però ipotesi che richiedono garanzie molto rigorose:
- una riallocazione straordinaria dei posti tra Direzioni generali, presentata come smart reset;
- la creazione di un bacino mobile di personale per interventi rapidi e un ricorso più esteso a gruppi di progetto trasversali e strutture a matrice;
- una mobilità professionale più intensa, di breve e lungo periodo;
- la riorganizzazione della Commissione attorno a un numero più limitato di missioni politiche;
- la centralizzazione o condivisione di servizi orizzontali, tra cui informatica, risorse umane e servizi linguistici;
- la soppressione o riduzione delle attività considerate non più prioritarie;
- un possibile nuovo modello di reclutamento rapido, con un primo contratto di agente temporaneo di due o tre anni prima dell’eventuale accesso alla funzione pubblica permanente;
- un uso molto più ampio dell’intelligenza artificiale e della gestione integrata dei dati.
Nessuna di queste proposte può essere valutata soltanto in base al risparmio atteso. Occorre conoscere gli effetti sui servizi, sulle competenze, sui carichi di lavoro, sulla salute, sulle carriere e sulla continuità dell’azione amministrativa.
Ispra e gli altri siti fuori Bruxelles non devono essere periferie
Nella presentazione delle raccomandazioni è stata riconosciuta la maggiore difficoltà ad attrarre personale nei siti al di fuori di Bruxelles. Questo riconoscimento può rappresentare un’opportunità, ma deve tradursi in misure concrete: carriere, condizioni di lavoro, servizi, mobilità equilibrata, accesso alle responsabilità e reale valorizzazione delle competenze scientifiche, tecniche e amministrative.
Per CONF-FIR, la Review non può produrre una nuova centralizzazione che impoverisca Ispra o gli altri siti. Il Joint Research Centre non è una struttura accessoria: la sua conoscenza scientifica e operativa costituisce una capacità strategica dell’Unione. Prima di trasferire posti, funzioni o risorse occorre quindi misurare l’impatto sulle missioni, sulla sicurezza, sulla ricerca e sui servizi essenziali.
La lezione delle riforme precedenti
CONF-FIR affronta questa fase senza allarmismi, ma anche senza memoria corta. La Corte dei conti europea ha rilevato che il pacchetto di riforma del 2014 ha prodotto risparmi superiori alle attese, accompagnati però da conseguenze per il personale e da criticità che una preparazione e un monitoraggio migliori avrebbero potuto evitare o attenuare. Nel 2024 la stessa Corte ha nuovamente indicato difficoltà nell’attrarre alcuni profili, rischi connessi alla dipendenza dal personale non permanente e un uso ancora insufficiente degli strumenti di gestione strategica degli organici.
La conclusione è semplice: una riforma non può essere giudicata soltanto dal denaro risparmiato. Deve dimostrare anche quale capacità amministrativa, scientifica e tecnica viene mantenuta o rafforzata.
Le sette garanzie richieste da CONF-FIR
- Valutazioni d’impatto trasparenti. Ogni proposta deve indicare gli effetti attesi per Direzione generale, sito, categoria e status del personale, insieme a costi, risparmi, competenze necessarie e conseguenze sui carichi di lavoro.
- Nessuna mobilità forzata o riallocazione cieca. Mobilità, smart reset e bacini mobili devono rispettare criteri pubblici, competenze, continuità dei servizi, situazioni personali e familiari, salute e sicurezza. La volontarietà deve essere il criterio prioritario.
- Tutela e sviluppo dei siti fuori Bruxelles. Ispra e gli altri siti devono ricevere misure specifiche di attrattività, servizi adeguati e reali opportunità di carriera. Nessuna centralizzazione deve indebolirne le missioni.
- Carriere vere e transizione equa. La velocizzazione del reclutamento non può rendere il contratto temporaneo la nuova via ordinaria di accesso. Servono prospettive trasparenti per agenti contrattuali e temporanei, concorsi equi e tutela delle aspettative già maturate.
- Nessun taglio lineare e nessuna esternalizzazione automatica. Prima di sopprimere attività o posti deve essere realizzato un inventario delle missioni e dei rischi. Le funzioni permanenti e strategiche devono restare affidate a personale interno competente.
- Intelligenza artificiale sotto controllo umano. L’IA deve sostenere le persone, non giustificare automaticamente riduzioni di organico. Nessuna decisione su carriera, selezione, disciplina, salute o diritti individuali può essere affidata a un sistema automatizzato senza responsabilità umana, trasparenza e possibilità di ricorso. Sono indispensabili formazione, protezione dei dati e sovranità tecnologica europea.
- Dialogo sociale prima delle decisioni. Informare il personale dopo avere chiuso le alternative non è consultazione. I rappresentanti devono ricevere documenti, scenari e valutazioni in tempo utile e partecipare al confronto prima dell’adozione delle misure e durante tutta l’attuazione dal 2027.
«CONF-FIR non difende l’immobilismo. Chiede però che ogni cambiamento indichi con chiarezza quale servizio migliorerà, con quali risorse e con quali conseguenze per le persone. Una Commissione più agile non può essere costruita rendendo il lavoro più precario o indebolendo Ispra e gli altri siti. Efficienza e tutela del personale devono procedere insieme.»
Arch. Marco Gemelli, Presidente CONF-FIR
Cosa farà ora CONF-FIR
CONF-FIR analizzerà le raccomandazioni attraverso una matrice che distingua, per ciascun punto, il contenuto della proposta, il personale interessato, l’impatto atteso, le garanzie necessarie e le possibili alternative. Raccoglierà inoltre le osservazioni dei colleghi, con particolare attenzione a Ispra e agli altri siti, per trasformarle in una posizione sindacale documentata.
Invitiamo il personale a utilizzare il canale interno di feedback entro il 30 settembre e a trasmettere ai rappresentanti CONF-FIR osservazioni concrete, indicando possibilmente il gruppo di lavoro o la raccomandazione interessata, l’effetto prevedibile e una proposta alternativa. La partecipazione è utile adesso, mentre il rapporto finale è ancora in preparazione.
La modernizzazione può rafforzare la funzione pubblica europea soltanto se nasce dalla competenza di chi vi lavora, rispetta lo Statuto e mantiene al centro l’indipendenza, la professionalità e la dignità del servizio pubblico.
Fonti pubbliche essenziali
- Commissione europea – Large-scale review of the European Commission
- Corte dei conti europea – Relazione speciale 24/2024 sulla funzione pubblica dell’UE
- Corte dei conti europea – Relazione speciale 15/2019 sull’attuazione della riforma del 2014
- Union Syndicale Fédérale – Position Paper on the Large-Scale Review
