Dal discorso di von der Leyen al bilancio europeo 2028-2034: in gioco programmi, competenze, investimenti e prospettive del personale di Ispra.
SOTEU 2026: dietro il discorso si decide il futuro del JRC
Il 16 settembre Ursula von der Leyen indicherà le priorità dell’Unione mentre entra nella fase decisiva il bilancio europeo 2028-2034. Per CONF-FIR, scienza, competenze e personale devono restare al centro delle scelte.
ore 9:00 CEST
Edificio 36, piano terra
Il discorso sullo Stato dell’Unione del 16 settembre non sarà una semplice cerimonia istituzionale. Arriva mentre si definiscono le priorità e le risorse dell’Europa dopo il 2027: scelte destinate a incidere anche sulla ricerca, sulle infrastrutture scientifiche, sui programmi del Joint Research Centre e, indirettamente, sull’organizzazione del lavoro e sulle prospettive del personale.
Una comunicazione interna inviata da Arianna Nirni per conto di Laurent Jerrige invita i colleghi a seguire la diretta e a partecipare alla visione collettiva organizzata nell’Anfiteatro dell’Edificio 36. CONF-FIR condivide l’invito: ascoltare le priorità politiche dell’Unione è il primo passo per comprendere e valutare le decisioni che seguiranno.
Una precisazione necessaria: il nuovo bilancio coprirà il periodo 2028-2034
L’attuale Quadro finanziario pluriennale terminerà nel 2027. È utile precisare che il nuovo ciclo in discussione coprirà il settennio 2028-2034.
La Commissione ha presentato la propria proposta; la decisione finale richiederà l’unanimità degli Stati membri in Consiglio e il consenso del Parlamento europeo. Per Horizon Europe il Consiglio ha già adottato una posizione negoziale parziale, che consente l’avvio delle discussioni con il Parlamento, ma le dotazioni finanziarie e diverse questioni orizzontali restano legate all’accordo complessivo sul bilancio.
Perché questo passaggio riguarda direttamente il JRC
Il JRC traduce la conoscenza scientifica in supporto alle politiche europee. Ispra, il suo sito più grande, ospita laboratori e infrastrutture uniche e costituisce un polo multidisciplinare strategico. Le priorità che emergeranno dal SOTEU e dal nuovo bilancio potranno quindi orientare i settori di ricerca, il peso dei diversi programmi, gli investimenti nei siti e la distribuzione delle risorse.
Il discorso della Presidente non approverà il bilancio e non produrrà automaticamente decisioni sul personale. Indicherà però la direzione politica dentro la quale Commissione, Parlamento e Consiglio cercheranno l’accordo. È in questa fase — non quando tutto sarà già deciso — che servono informazione, confronto e rappresentanza dei lavoratori.
Le cinque garanzie che CONF-FIR chiede
«Il futuro del JRC non si misura soltanto nei miliardi annunciati, ma nella capacità di garantire continuità ai programmi, valorizzare il personale, proteggere le competenze e investire nei siti. Il 16 settembre ascolteremo le scelte politiche; subito dopo chiederemo all’Amministrazione chiarezza sulle conseguenze concrete. Nessuna riorganizzazione può essere costruita senza coinvolgere chi ogni giorno rende possibile la missione scientifica della Commissione.»
Seguire, comprendere, intervenire
CONF-FIR invita quindi tutti i colleghi a seguire il discorso, in streaming oppure partecipando alla visione collettiva allestita nell’Anfiteatro dell’Edificio 36. Subito dopo il SOTEU analizzeremo gli annunci che riguardano ricerca, innovazione, competitività, sicurezza e funzione pubblica europea, valutandone le possibili conseguenze per il JRC e per il personale.
