• Settembre 25, 2026 3:15 pm

CONF. FIR

Confederation of International Research and Administration Officials

Notizie Importanti dalla CoCoLo JRC Ispra: sicurezza, infrastrutture, mensa, clima e mobilità

DiRoberto Tedeschi

Set 24, 2026

Conf Fir informa

CoCoLo JRC Ispra: sicurezza, infrastrutture, mensa, clima e mobilità

I principali temi della riunione e l’analisi di Conf Fir: risultati importanti, questioni ancora aperte e la necessità di un dialogo sociale sempre più concreto ed efficace.

Conf Fir informa i colleghi sui principali temi affrontati nell’ultima riunione CoCoLo del JRC di Ispra. È stata una riunione particolarmente ricca: lavori della mensa e cafeteria temporanea, infrastrutture, sicurezza, audit ISO 45001, lavoratori esterni, temperature estive, adattamento climatico, fotovoltaico, mobilità e ricarica dei veicoli elettrici.

Dal confronto è emerso un sito nel quale sono in corso numerosi interventi e nel quale, accanto ai risultati già raggiunti, rimangono questioni che richiedono attenzione e soprattutto azioni concrete e verificabili.

Conf Fir ritiene inoltre importante utilizzare pienamente le opportunità offerte dal CoCoLo e in particolare dalla disponibilità costruttiva offerta dall’ Amministrazione del Sito.. Il confronto è indispensabile, ma il tempo disponibile dovrebbe permettere alla rappresentanza del personale di trasformare le problematiche in richieste precise, proposte, impegni e successivi controlli sulla loro attuazione senza dilungarsi in discussioni sterili .

Mensa: lavori avanti, ma circa due mesi di ritardo

Uno dei primi aggiornamenti ha riguardato la ristrutturazione della mensa.

I lavori stanno procedendo e diverse attività sono ormai in fase avanzata. Sono in corso o in completamento le verifiche degli impianti elettrici e meccanici, mentre tinteggiature, rivestimenti e altre lavorazioni risultano prossime alla conclusione.

L’Amministrazione ha tuttavia comunicato un ritardo complessivo di circa due mesi rispetto alla programmazione originaria.

Tra le cause indicate vi sono state la presenza di fibre individuate durante alcuni lavori negli spogliatoi, che ha comportato circa dieci giorni di rallentamento, e alcune problematiche relative all’installazione dell’impianto di riscaldamento, che hanno richiesto ulteriori interventi.

Il periodo estivo non ha inoltre consentito di recuperare completamente il tempo perso.

La notizia positiva è che, secondo quanto spiegato dai responsabili del progetto, questo ritardo non dovrebbe incidere in maniera equivalente sulla conclusione complessiva dell’intervento, perché alcune fasi successive potranno procedere parallelamente.

Amianto: completati gli interventi previsti

Un aggiornamento importante ha riguardato anche gli interventi di rimozione dell’amianto.

Durante la riunione è stato riferito che le attività previste sono state completate e che sono già stati effettuati i relativi controlli ambientali, con risultati positivi.

È stato inoltre espresso apprezzamento per il funzionamento del nuovo contratto quadro dedicato agli interventi di rimozione dell’amianto.

Cafeteria temporanea: soluzione apprezzata, ma bisogna prepararsi all’inverno

La cafeteria temporanea è stata giudicata positivamente. Anche dalla rappresentanza del personale è stato riconosciuto che la soluzione adottata sta funzionando bene.

È stata però sollevata una questione concreta relativa all’accesso durante i mesi invernali. L’attuale superficie esterna presenta infatti elementi che, con pioggia, fango, gelo o ghiaccio, potrebbero rendere meno agevole il percorso pedonale.

L’Amministrazione ha preso in considerazione il problema ed è stata discussa anche la possibilità di individuare un percorso pedonale più adeguato e sicuro.

Il punto di Conf Fir
Questo è un buon esempio di dialogo sociale utile: individuare una criticità concreta e portare rapidamente il confronto verso una possibile soluzione.

Procedure PDC: verso una semplificazione

Nel corso della discussione è stata affrontata anche la necessità di rendere più efficiente il processo PDC.

L’Amministrazione ha spiegato che si sta lavorando a una procedura più snella, capace di tenere conto delle esigenze delle infrastrutture sia nell’area convenzionale sia nell’area nucleare.

L’obiettivo dichiarato è semplificare il processo, eliminare eventuali duplicazioni e prevenire ritardi non necessari.

Le modifiche saranno sottoposte anche agli organismi competenti nei quali è presente la rappresentanza del personale.

Infrastrutture: molti cantieri aperti sul futuro di Ispra

Il quadro presentato dall’Amministrazione mostra un’attività infrastrutturale significativa.

Tra gli interventi citati figurano il proseguimento dei lavori nell’edificio 46 destinato all’IT Hub, interventi sull’edificio 1, attività legate al data center, l’estensione degli impianti fotovoltaici, la modernizzazione della rete idrica e dell’impianto di trattamento delle acque reflue.

Entro la fine dell’anno è inoltre previsto l’avvio della demolizione dell’edificio 18, mentre ulteriori demolizioni dipenderanno dalle disponibilità di bilancio del prossimo anno.

Conf Fir considera positivamente gli investimenti sul sito, ma continuerà a valutarli anche rispetto a una domanda fondamentale: quale JRC di Ispra vogliamo avere fra dieci o vent’anni?

Le scelte infrastrutturali non possono infatti limitarsi alla soluzione delle emergenze presenti, ma devono mantenere una prospettiva strategica di lungo periodo.

Nuovo Asilo: procedure in corso e lavori stimati in circa 18 mesi

È stato fornito anche un aggiornamento sul progetto relativo al nuovo Asilo.

Sono state affrontate questioni tecniche e amministrative, comprese quelle relative ai confini delle proprietà, alle reti esistenti e alla necessità di spostare o adattare alcune infrastrutture.

La procedura finanziaria e amministrativa deve ancora completare alcuni passaggi. Una volta ottenute le necessarie autorizzazioni e sottoscritti i contratti, è stata indicata una durata dei lavori di circa 18 mesi.

Dal lato della rappresentanza del personale sono state nuovamente ricordate le perplessità espresse in passato sulla soluzione strategica scelta.

Per Conf Fir è legittimo mantenere memoria delle posizioni precedenti. Tuttavia, una volta assunta una decisione dall’Amministrazione, riteniamo altrettanto importante concentrare il lavoro sindacale sugli aspetti sui quali è ancora realmente possibile incidere: tempi, sicurezza, funzionalità, costi, possibilità di ampliamento e qualità finale della struttura senza dilungarsi,come spesso accade, in polemiche sterili.

Area ALER: chiudere le questioni aperte senza dimenticare il futuro dell’area

Un’altra discussione significativa ha riguardato i rapporti con ALER e gli immobili situati nell’area delle strutture sociali.

L’Amministrazione sta lavorando a nuovi accordi contrattuali e a una sistemazione complessiva di questioni rimaste aperte per lungo tempo. L’obiettivo è anche evitare di continuare a sostenere costi per spazi che non vengono più utilizzati.

Rimane però aperto il problema del futuro degli immobili una volta ridefiniti definitivamente i rapporti con ALER.

Durante la discussione il Presidente del Comitato Locale del Personale, Robert Kenny, è tornato più volte sulla possibilità che gli edifici possano in futuro deteriorarsi, sulle condizioni della strada, sull’accesso alle strutture sociali e sulle possibili conseguenze per il sito.

La Direzione ha chiarito, ricordando, che la Commissione non può decidere quale destinazione ALER assegnerà in futuro ai propri immobili, ma che interverrebbe qualora si determinassero situazioni tali da compromettere la sicurezza o l’accessibilità. È stato inoltre ricordato che nell’area sono coinvolti diversi proprietari e soggetti pubblici.

Per Conf Fir, dopo aver individuato e rappresentato correttamente una preoccupazione, diventa essenziale compiere il passo successivo: individuare gli interlocutori, formulare una richiesta concreta e stabilire cosa dovrà essere verificato successivamente. Prolungare il confronto su una criticità già riconosciuta non sempre aumenta la capacità della rappresentanza del personale di ottenere un risultato.

Audit ISO 45001: risultato molto positivo per Ispra

Particolarmente importante è stato l’aggiornamento sull’audit esterno relativo al sistema di gestione della salute e sicurezza secondo la norma ISO 45001.

L’audit assumeva un significato particolare perché era il primo audit di certificazione successivo alla riorganizzazione del sito.

Secondo quanto comunicato durante il CoCoLo, gli auditor hanno riconosciuto:

  • una buona implementazione del sistema di gestione della salute e sicurezza;
  • una leadership chiara sul tema della sicurezza;
  • un forte coinvolgimento delle strutture competenti e della Direzione;
  • attenzione alla gestione dei rischi;
  • un miglioramento rispetto all’anno precedente;
  • una forte cultura della sicurezza presente sul sito.
Un risultato particolarmente significativo
Durante l’audit a Ispra non sono state rilevate non conformità. Sono state formulate osservazioni di miglioramento che, secondo quanto riferito durante la riunione, non richiedono specifici action plan. Diverse indicazioni riguardano inoltre attività già in fase di implementazione.

Per Conf Fir è importante sottolinearlo perché dietro una certificazione non ci sono soltanto procedure e documenti: ci sono attività quotidiane di controllo, prevenzione, segnalazione e correzione delle situazioni di rischio.

Allo stesso tempo condividiamo pienamente il messaggio espresso durante la riunione: un audit positivo non significa che il lavoro sulla sicurezza sia terminato. La sicurezza richiede un miglioramento continuo.

Lavoratori esterni: tutela concreta e responsabilità chiare

Una parte considerevole della discussione è stata dedicata ai lavoratori delle imprese esterne.

Il Presidente del Comitato Locale del Personale ha manifestato generiche preoccupazioni per situazioni nelle quali alcuni lavoratori potrebbero non ricevere sufficiente attenzione, soprattutto quando le responsabilità sono distribuite tra l’impresa datrice di lavoro e i responsabili del contratto all’interno del JRC.

Ne è seguito un confronto articolato nel quale l’Amministrazione ha chiarito un punto essenziale: le responsabilità giuridiche della Commissione e quelle del datore di lavoro esterno devono rimanere correttamente distinte.

Questo non significa però lasciare soli i lavoratori esterni.

Il Servizio medico ha illustrato una serie di servizi messi a disposizione anche dei prestatori esterni presenti sul sito, tra cui primo soccorso, primo contatto per problematiche sanitarie, supporto psicosociale e orientamento verso le strutture competenti.

Possono essere coinvolti, secondo le rispettive competenze, il medico competente, il datore di lavoro, l’RLS e il servizio di prevenzione e protezione dell’impresa.

È stato inoltre ricordato che i lavoratori esterni possono ricevere informazioni e orientamento anche in relazione a problematiche quali le molestie.

Il metodo secondo Conf Fir
Una criticità concreta e documentata porta a un intervento e alla verifica della sua soluzione. Una preoccupazione generale richiede invece l’acquisizione degli elementi necessari per trasformarla in una richiesta precisa. È così che un tavolo istituzionale può produrre risultati senza perdita di tempo per entrambi gli interlocutori.

Caldo estremo: il problema non può più essere considerato eccezionale

L’estate 2026 ha rappresentato una prova particolarmente impegnativa per il sito.

Durante la riunione è stato riferito che gli indicatori climatici utilizzati per valutare le esigenze di raffrescamento hanno registrato valori superiori di circa il 47% rispetto al 2025.

Sono state registrate anche numerose notti con temperature molto elevate, mentre diversi edifici del JRC, per età e caratteristiche costruttive, non sono stati progettati per affrontare condizioni climatiche di questo tipo.

L’Amministrazione ha illustrato numerosi interventi effettuati durante l’estate: monitoraggi delle temperature, modifica degli orari di lavoro, anticipo dell’attivazione degli impianti di raffrescamento, prolungamento del loro funzionamento e installazione di apparecchiature temporanee dove necessario.

Particolare attenzione è stata riservata anche ai cantieri, dove gli orari sono stati modificati per evitare le ore più calde, tenendo conto delle disposizioni regionali.

Dal piano di emergenza a una strategia climatica

Il tema centrale riguarda ora il futuro.

Temperature di questo tipo non possono più essere considerate semplicemente un episodio eccezionale. È quindi necessario passare progressivamente dalla risposta all’emergenza a una strategia preventiva di adattamento climatico del sito.

L’Amministrazione ha confermato che l’impatto del cambiamento climatico è stato inserito nel sistema di gestione e che sono previste azioni e investimenti per migliorare l’efficienza energetica e le prestazioni degli edifici.

Per Conf Fir questa è la direzione corretta. Ora sarà importante verificare che agli obiettivi seguano budget, priorità, progetti e tempi di realizzazione.

Fotovoltaico nei parcheggi: energia e ombra possono andare insieme

Durante il confronto è stata avanzata anche l’ipotesi di aumentare l’utilizzo dei parcheggi per installare coperture fotovoltaiche.

Il vantaggio sarebbe duplice: aumentare la produzione di energia rinnovabile e contemporaneamente offrire maggiore ombra ai veicoli durante i mesi estivi.

Conf Fir ritiene che proposte di questo tipo meritino una valutazione tecnica nell’ambito del piano energetico complessivo del sito.

Mobilità: circa 49 biciclette JRC, di cui sette elettriche

Un’altra parte della riunione è stata dedicata alla mobilità sostenibile.

Dopo le criticità riscontrate in passato con le biciclette lasciate liberamente sul sito, è stato introdotto un sistema di utilizzo tramite badge.

Secondo i dati presentati, sono attualmente disponibili circa 49 biciclette, delle quali sette elettriche.

Il sistema sembra aver consentito una gestione più ordinata e, sulla base dell’utilizzo attuale, non sarebbe emersa per il momento una domanda tale da richiedere un forte incremento del numero dei mezzi.

Indagine sulla mobilità: circa 480 risposte

È stata inoltre presentata un’indagine sulle modalità utilizzate dai colleghi per raggiungere il sito.

Sono state raccolte circa 480 risposte.

I dati devono essere interpretati con cautela perché la partecipazione non sembra distribuita uniformemente tra tutte le categorie di pendolari. È emerso comunque che l’automobile privata continua ad avere un ruolo predominante.

Parallelamente aumenta la presenza di automobili ibride, mentre una parte dei colleghi utilizza il servizio bus JRC.

Tra le possibilità da sviluppare è stato citato anche il car pooling, pur riconoscendo le caratteristiche particolari del territorio intorno a Ispra.

Ricarica delle auto elettriche: tecnicamente possibile, amministrativamente complessa

Il tema delle colonnine di ricarica per le automobili private è tornato ancora una volta nella discussione.

L’Amministrazione ha spiegato che la difficoltà non consiste semplicemente nell’installare una colonnina.

La rete elettrica interna del JRC presenta caratteristiche particolari e occorre risolvere questioni relative alla disponibilità di potenza, alla gestione dell’infrastruttura, alla fatturazione dell’energia, all’IVA e alla possibilità per la Commissione di organizzare un servizio destinato all’utilizzo privato.

Sono state esaminate anche esperienze di Bruxelles, ma è emerso che le condizioni amministrative e infrastrutturali non sono direttamente sovrapponibili a quelle di Ispra.

L’Amministrazione ha comunque dichiarato che continuerà a cercare possibili soluzioni.

Per Conf Fir, quando un problema ritorna più volte, è importante fare un ulteriore passo avanti: identificare con precisione gli ostacoli tecnici, fiscali e amministrativi e verificare quali siano realmente superabili e a quali condizioni.

Il metodo che Conf Fir propone

La quantità di argomenti affrontati dimostra quanto il CoCoLo possa essere importante per la vita quotidiana del personale. Proprio per questo il tempo della riunione deve essere considerato una risorsa.

Il Presidente del Comitato Locale del Personale, Robert Kenny, è intervenuto frequentemente nel corso della riunione, richiamando numerose questioni e preoccupazioni, diverse delle quali certamente meritevoli di attenzione.

In alcuni momenti, tuttavia, il confronto è tornato più volte sugli stessi argomenti anche dopo che l’Amministrazione aveva fornito la propria posizione, senza che venisse sempre formulata una proposta conclusiva o una richiesta operativa sulla quale ottenere un impegno verificabile.

Conf Fir ritiene che proprio qui vi sia uno spazio importante per migliorare ulteriormente l’efficacia della rappresentanza del personale.

Non è il numero o la durata degli interventi a determinare il risultato di una riunione. Ciò che conta è riuscire, quando possibile, a trasformare ogni problema in un percorso concreto.

PROBLEMA → PROPOSTA → RESPONSABILE → AZIONE → SCADENZA → VERIFICA

Quando l’Amministrazione fornisce una risposta chiara, occorre utilizzarla per compiere il passo successivo. Quando invece la risposta non è sufficiente, occorre formulare una richiesta precisa e seguirne l’evoluzione.

Questo permette anche di affrontare un maggior numero di questioni nel tempo disponibile e di concentrare il confronto sui problemi sui quali la rappresentanza può realmente incidere.

Conf Fir: informare, proporre, ottenere, verificare

Dalla riunione emergono risultati importanti: l’esito molto positivo dell’audit ISO 45001, il proseguimento degli investimenti infrastrutturali, gli interventi sulla mensa, l’attenzione alle condizioni climatiche, i servizi disponibili anche per i lavoratori esterni e diversi progetti di modernizzazione del sito.

Emergono però anche questioni ancora aperte che dovranno essere seguite nei prossimi mesi.

Conf Fir continuerà a farlo con un metodo semplice: studiare i dossier prima delle riunioni, individuare le priorità, formulare richieste tecnicamente sostenibili e verificare successivamente ciò che è stato realmente realizzato.

Il dialogo sociale è fondamentale, ma deve produrre risultati.

Meno tempo utilizzato per ripetere ciò che è già stato chiarito significa più tempo per affrontare i problemi ancora senza soluzione.

Conf Fir: continueremo a fare la nostra parte, dall’opposizione

Per ora, quindi, Conf Fir concentrerà il proprio impegno sulle attività sindacali, non condividendo né il metodo con cui viene attualmente gestita l’attività del CLP né, alla luce di quanto finora osservato, i risultati prodotti da questa maggioranza.

Continueremo naturalmente a fare la nostra parte dall’opposizione. Sulla base della nostra esperienza politico-sindacale, indicheremo puntualmente e costruttivamente le soluzioni e le alternative che riterremo più efficaci per l’azione del CLP.

C’è però anche una ragione molto concreta alla base della nostra decisione. I delegati Conf Fir hanno prima di tutto il proprio lavoro, le proprie funzioni e le proprie responsabilità professionali. Il tempo dedicato alla rappresentanza deve quindi essere utilizzato in maniera responsabile ed efficace.

Non riteniamo ragionevole sottrarre ripetutamente molte ore alle nostre attività professionali per partecipare a riunioni lunghissime che, troppo spesso, a nostro giudizio, risultano dispersive e scarsamente produttive rispetto al tempo impiegato.

Una riunione lunga è pienamente giustificata quando la complessità degli argomenti lo richiede e quando consente di arrivare a decisioni, proposte o risultati. Lo è molto meno quando una parte considerevole del tempo viene assorbita da discussioni che non conducono a conclusioni operative.

Una scelta di pragmatismo, responsabilità e trasparenza

Per questo, per una scelta di pragmatismo, responsabilità e trasparenza, privilegeremo la forma scritta per presentare le nostre analisi, osservazioni e proposte.

In questo modo le nostre posizioni saranno chiare, accessibili a tutti e verificabili nel tempo. I colleghi potranno conoscere ciò che Conf Fir propone e confrontarlo con le decisioni effettivamente assunte e con i risultati successivamente ottenuti.

Non smetteremo quindi di partecipare alla vita sindacale: utilizzeremo diversamente il nostro tempo.

Meno ore in riunioni che riteniamo inconcludenti; più tempo per il nostro lavoro, per studiare seriamente i dossier, ascoltare i colleghi, elaborare proposte e verificare i risultati.

La maggioranza ha oggi i numeri e la responsabilità per guidare il CLP. A loro auguriamo, nell’interesse di tutti i colleghi, di riuscire a essere efficaci e di ottenere risultati concreti.

A loro il compito di dimostrare, attraverso i risultati, l’efficacia del metodo scelto. A Conf Fir il compito di vigilare, proporre e rappresentare un modo diverso, concreto e pragmatico, di fare sindacato.

Continueremo a fare la nostra parte.
Con rispetto, con proposte concrete e, quando necessario, dall’opposizione.

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