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CONF. IR

Confederation of International Research and Administration Officials

Chi è Edoardo Sangalli, con Angelo Gemelli fondatore del nostro sindacato.                                                      

DiSelene Viola

Mag 2, 2023

Edoardo Sangalli

Chi  era e chi è stato Edoardo.

Edoardo Sangalli, neo diplomato perito elettrotecnico, nato nel 1938 è stato assunto all’EURATOM ai primi anni Sessanta ed assegnato nel Gruppo Protezione  Fisici Sanitari. In quel periodo il Centro di Ispra era in forte espansione; era in esercizio il Reattore Ispra Uno, il Reattore EKO ed il Reattore sperimentale ESSOR prossimi ad entrare i esercizio. In quel contestoil ruolo dei Fisici Sanitari era fondamentale per la sicurezza degli Operatori. Sangalli ha superato  brillantemente i corsi di formazione specifica per quel ruolo tanto che, nel tempo è stato anche  nominato esperto nazionale di Protezione Fisica Sanitaria italiano. Per questa sua competenza, quando nel 1986 ci fu l’incidente di Cernnobil, fu chiamato a far parte del time italiano  che  ha monitorato e raccolto campionatura del suolo per verificare l’entità della contaminazione del suolo di parte del territorio dell’Italia del Nord.

Come e perché nascono i Sindacati.

La forte espansione del Centro purtroppo è avvenuta eludendo le formalità ed alcuni  vincoli amministrativi ossia: il numero del personale del CCR è stabilito dal Consiglio dei Ministri per cui ,  per attingere a nuovo personale senza l’autorizzazione del Consiglio dei Ministri, sono state adottate procedure locali ed in parecchi casi, palesemente in contrasto con le leggi italiane in materia di tutela dei lavoratori. Più esplicitamente: esistevano quattro forme di contratto con differente stipendio e normative contrattuali per personale che svolgeva identiche mansioni. Da questa costatazione di palese discriminazione tra lavoratori, nascono i primi sindacati e le prime rivendicazioni. In particolare il Sindacato CISL, con circa 800 iscritti e già guidato da Sangalli, e diventato il principale interlocutore con la Direzione. Per alcuni anni la Direzione è stata sorda ad ogni richiesta e quindi si sono moltiplicate le assemblee del personale e le giornate di sciopero.  Il primo Commissario ad occuparsi del problema è stato Altiero   Spinelli che, recatosi a Ispra in più occasioni,  comprese la palese anomalia di gestione e  di trattamento economico e normativo tra personale chiamato a svolgere identiche mansioni. Infatti, ai circa 1200  tra operai, impiegati, disegnatori ecc. , vi erano Funzionari di grado C, Agenti di stabilimento, Agenti temporanei e Agenti interinali prestati da ditte esterne. A tutto questo, il Commissario Spinelli propose un progetto (definito:Progetto Spinelli) che ,sul piano economico era quasi equivalente al contratto di Funzionario di grado C e grado D. Le tre categorie di personale interessate hanno accettato il Progetto Spinelli ma la Commissione lo ha respinto e rendendosi conto dell’enorme disordine amministrativo, decise di risolvere il problema  allontanando un primo gruppo di 50 lavoratori interinali. In risposta alla decisione della Commissione i Sindacati, riunitosi  in assemblea del personale  ottennero, con voto palese, il consenso alla mozione”Tutti per uno e uno per tutti fino alla fine della discriminazione” . Da questa decisione seguì una nuova assemblea durante la quale Sangalli propose di occupare il Centro. Seguirono vari interventi a sostegno della proposta tranne i partecipanti di nazionalità tedesca che tentennavano nel prendere posizione. Fu Holtbecher, giovane tedesco, assunto dopo il dottorato, a prendere la parola e disse: io capisco la titubanza dei nostri colleghi tedeschi difronte alla decisione di occupare il Centro ma, questa occupazione è un’altra cosa! Segui un grande applauso e tutti approvarono. Dopo alcuni giorni di preparativi (era l’ottobre del 1969), la Direzione ci ha fatto sapere che la Questura di Varese non avrebbe mai acconsentito all’occupazione del Centro in presenza di due Reattori in esercizio. Oramai da alcuni giorni ai 50 colleghi era stato impedito l’accesso al posto di lavoro per cui si decise di iniziare lo sciopero della fame. Otto colleghi ( Holtbecher, Rossi, Ravelli, Bonnè,  Tedeschi, Crespi, Fiombo e Brusorio), rappresentanti delle varie organizzazioni sindacali, si prestarono volontari ed iniziarono  lo sciopero della fame all’interno del Centro presso il locali destinati alla rappresentanza del Personale   (una ventina di colleghi gli erano accanto per assisterli e per la logistica). Dopo alcuni giorni, il Direttore de Centro, l’italiano Capriolio, fatta una verifica giuridica della posizione del personale interinale e preso atto che tale formula di prestazione di manodopera era in contrasto con le leggi italiane, minacciò di deferire il caso alla Magistratura. Contemporaneamente ordinò il rientro dei 50 Colleghi  procedendo a regolarizzare con un contratto di Agente Locale  123 lavoratori con decorrenza dal 1° aprile 1970 e con l’impegno di regolarizzare i restanti circa 120 entro il 1974. Questo fu il primo grande successo del Sindacato e l’inizio del percorso per la fine della discriminazione. Purtroppo il Direttore Capriolio, per quel suo atto di “coraggio”, è stato trasferito a Bruxelles dove è rimasto senza nessun incarico fino a quando si è dimesso. Un inciso storico importantissimo a supporto della vertenza per porre fine alla discriminazione è stata la dichiarazione che ha fatto all’Aia il Ministro degli Esteri Aldo Moro  nel 1969 durante il primo summit dei Ministri  degli esteri. Ecco la frase: “Alla Commissione a parità di mansioni deve corrispondere parità di salario e parità normativa”  (Sangalli, con altri due colleghi della CISL, sono andati appositamente all’Aia e prima delle summit hanno potuto  parlare  con  Ministro e suggerigli di sostenere e come  sostenere la nostra vertenza)

Dopo il Commissario Spinelli è stato nominato Commissario il tedesco Darendorf. Durante il suo mandato venne concesso un contributo straordinario di 0’6 muc (milioni di e.c.u. -european correchti junity  ???) per livellare lo stipendio tra gli Agenti di Stabilimento e gli Agenti Locali. Seguì il Commissario Davigno ma, durante quel mandato non venne affrontato il problema della discriminazione perché il CCR era caduta in una grande crisi esistenziale per cui le Organizzazione sindacali segurono il problema ai massimi livello. Tra l’altro in quel tempo, con il Presidente Delor, è stato firmato un protocollo di collaborazione dal titolo “Solidarietà e  Progresso”.

Con l’arrivo del Commissario tedesco Guido Brune, si ebbe un altro passo importante. Bruner era un persona molto affabile, riflessiva e autorevole. In Commissione era moto ascoltato. Dopo varie riunioni e dopo aver ascoltato tutte le Organizzazioni sindacali ha comunicato un suo progetto ritenuto molto interessante per le due categorie di Agenti di Stabilimento e degli Agenti Locali. In pratica introduceva la parità salariale ( minore del 5%)con i gradi C e D funzionari ed un contratto a tempo indeterminato. La presentazione ufficiale della proposta Brune si è tenuta alla fine di luglio del 1976 a Bruxelles con tutte le OSP della Commissione.   A sostegno del progetto Bruner in difesa dei Discriminati eravamo un due di Ispra.  Io, Gemelli Angelo CISL e Rino Barbieri UIL. Nel corso nel dibattito, a noi rappresenti di Ispra era quasi impedito di prendere la parola tanto era la contrarietà alla proposta da parte di tutte le  altre OSP. Terminate  le dichiarazioni  quando  il Commissario era quasi convinto di vedersi bocciato il suo progetto, al quale tra l’altro, aveva  dedicato molto impegno politico e tecnico, io, in rappresentanza della CISL , ho chiesto la parola e senza tener conto di nulla di quanto dichiarato dai Colleghi, ho ringraziato il Commissari per l’attenzione dedicata la personale interessato e che ritenevamo la proposta un grande passo avanti per raggiungere la fine della discriminazione. Anche jl  Collega della UIL ha confermato la condivisione del progetto del Commissario Bruner. Il 30 novembre del 1976  è entrato in applicazione il nuovo contratto degli Agenti Temporanei e nel contempo, sono state  soppresse le categorie degli Agenti di Stabilimento e degli Agenti Locali al CCR

Verso il 1983, nell’occasione di un incontro a Bruxelles con la Vicepresidente del Parlamento Maria Luisa Cassanmagnagno,  ( a quel tempo ero vice segretario della CISL ) ho avuto modo di far presente il fatto che non vi erano argomenti  che giustificavano una riduzione del 5% dello stipendio degli Agenti Temporanei. La Vicepresidente ha fatto un’interpellanza al Direttore generale della DG  HR Morel chiedendo spiegazione. Morel disse di non saperne nulla e nel corso di una riunione con le OSP, si lamento con il suo vice Luigi Valsesia per non essere stato informato. Comunque ha dato ordine di provvedere ad eliminare la distorsione concedendo anche un arretrato di 6 mesi.

Ai primi anni Novanta viene nominalo Commissario alla Ricerca Filippo Maria Pandolfi, (A quell’epoca Sangalli era già deceduto, vittima di un incidente stradale avvenuto il il  19 maggio del 1989  Sangalli,  quando è deceduto, era Presidente del CLP Ispra e vice presidente del CCP). Io avevo preso il suo posto sia nella segreteria di Ispra che nel Consiglio Nazionale della CISL ricerca. Inoltre mi era stata assegnata la delega come responsabile del Comparto Ricerca Comunitaria. Cariche ricoperte da Sangalli prima del decesso.

Tra i tanti dossiers trattati con il Commissario, la CISL sollevò il problema riguardante la trasformazione precaria del personale. Ossia, con la sparizione, per pensionamento dei Funzionari,  sostituiti da Agenti temporanei con contratto a termine con possibile rinnovo non automatico, il Centro avrebbe cambiato la sua connotazione statutaria. Da una valutazione, il rapporto tra Funzionari e Agenti Temporanei nel 1992 era del 50%. Il Commissario Pandolfi  fece il giro delle Capitali europee per rendersi conto dell’indice di gradimento del CCR e si rese conto, che alcuni Paesi, seguivano con particolare attenzione e interesse la trasformazione e la perdita del funzionariato nei Centri di Ricerca.

Durante riunioni ristrette, informali e riservate, il Commissario ci svelò una sua strategia per affrontare il problema (Pandolfi era un politico di grande esperienza avendo avuto incarichi ministeriali in cinque dicasteri diversi) In primo luogo disse che se avesse portato l’argomento in Commissione e in Consiglio per la rinomina di Funzionari nei Centri di Ricerca, non avrebbe trovato consenso. Per contro, basandosi sul fatto che il Consiglio dei Ministri approva l’organico degli effettivi ossia,  il numero dei posti permanenti, l’aver coperto dei posti permanenti con dei contratti temporanei si tratta di una discrasia amministrativa che poteva essere corretta senza una decisione del Consiglio. Quindi, Pandolfi ha predisposto gli atti interni per procedere con dei concorsi, cosi detti, “Concours Bidon” ??  per trasformare i contratti da Agenti Temporanei in contratti Funzionari. Durante un incontro informale nel suo ufficio  a Bruxelles negli ultimi giorni del suo mandato, sull’argomento confidò che un Sindacato, in particolare la FFPE di Ispra, nella persona del suo Presidente Klayn,  ostacolò il progetto facendo leva sulla rappresentanza tedesca e di questo pandolfi si rammarico.

Il professor Antonio Ruberti è stato nominato, a sua volta, Commissario alla Ricerca. Tra i vari dossiers trasmessi dal Commissario Pandolfi vi era anche questo ultimo. All’inizio del suo mandato Ruberti non ha dedicato  tanto interesse al dossier “funzionariato” ma ben presto si rese conto che quanto predisposto da Pandolfi era un atto urgente ed importante per salvare i Centri di Ricerca ed impedire che diventassero Agenzie. In breve tempo i concorsi vennero banditi e tutti, indistintamente, i partecipanti, hanno superato il concorso. Ruberti terminò il mandato prima ancora che tutti gli Agenti Temporanei venissero nominati Funzionari. Buscquin, nuovo Commissario belga portò a termine la titolarizzazione di  tutti gli Agenti Temporanei ponendo fine alla discriminazione. Vertenza iniziata a metà degli anni Sessanta con il Commissario Spinelli e terminata  nel 1995 con il Commissario Buscquin.

La CISL ed il suo primo segretario Sangalli in questa vertenza, ha avuto un ruolo trainante ed una capacità negoziale riconosciuta unanimemente da tutto il personale ed anche dalla Gerarchia  con la quale Sangalli ha trattato l’argomento.

Ultimo atto: la firma degli Accordi Quadro.

Ai primi anni settanta, a seguito di grandi manifestazioni e scioperi “selvaggi” ,la Commissione ha proposto  alle Organizzazioni Sindacali di sottoscrivere un protocollo di comportamento riassunto in  “Accodi Quadro” La CISL non ha firmato gli Accordi Quadro pur impegnandosi ad uniformare le proprie iniziative sindacali al disposto del protocollo e riservandosi di sottoscriverlo quando sarebbe finita la discriminazione. Come promesso, chiusa la vertenza, ha informato la Direzione Generale di essere pronta firmare gli Accordi Quadro .    

 Ad Ispra, il maggio  1995 nella sala Sangalli, si è svolta la cerimonia della firma alla presenza del Commissario Erkki Liikanen, del Direttore della DGH  Frans De Koster, del Direttore generale del CCR Conzen e del segretario nazionale della CISL Ricerca Franco Cesarino. 

Foto della firma

Didascalia: da destra, Liikanen, De Koster, Gemelli Angelo Segretari CISL, Direttore Conzen, ultimo a destra, Franco Cesarino segretario nazionale della CISL Ricerca.

Foto dell’Esecutivo del CLP di Ispra presieduto da Sangalli

                                                                               

                                                                            

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