Carriere, mansioni, mobilità, carichi di lavoro e futuro delle competenze: la riorganizzazione della Commissione non è una questione lontana. Per gli AST — e in particolare per il personale del JRC di Ispra — le decisioni prese oggi possono avere conseguenze molto concrete. Career prospects, duties, mobility, workloads and the future of skills: the Commission’s reorganisation is not a distant issue. For AST staff — and particularly for those working at the JRC in Ispra — the decisions taken today may have very concrete consequences.
CONF-FIR · DOSSIER BILINGUE / BILINGUAL DOSSIER · Aggiornamento / Updated 3 September 2026
Cosa rischia di cambiare davvero per gli AST
Carriere, mansioni, mobilità, carichi di lavoro e futuro delle competenze: la riorganizzazione della Commissione non è una questione lontana. Per gli AST — e in particolare per il personale del JRC di Ispra — le decisioni prese oggi possono avere conseguenze molto concrete.
La Large-Scale Review può cambiare profondamente il modo in cui la Commissione organizza persone, strutture e processi. Per gli AST la posta in gioco è particolarmente alta: molte delle attività indicate come automatizzabili, centralizzabili o riallocabili coincidono con funzioni amministrative, tecniche ed esecutive affidate proprio a questa categoria.
Modernizzare è necessario. Rendere invisibili le competenze AST sarebbe invece un errore strategico.
Il dato del 16% riguarda precisamente i soli funzionari AST: 5.307 persone su un totale di 33.071 dipendenti. Includendo anche gli 836 agenti temporanei AST, la funzione AST comprende 6.143 persone, pari al 18,6% del personale della Commissione: quasi una persona su cinque.
Gli AST non svolgono un’unica professione. La descrizione ufficiale di EU Careers comprende gestione finanziaria e di bilancio, risorse umane, comunicazione, sostegno alle politiche, informatica, gestione documentale, ricerca e attività scientifiche e di laboratorio. Al JRC si aggiungono responsabilità direttamente connesse a infrastrutture, impianti, sicurezza, ambiente, appalti, logistica e continuità operativa.
Che cosa è già deciso? Al momento, la Large-Scale Review non è una proposta formale di modifica dello Statuto e le 96 raccomandazioni presentate al personale sono preliminari. Le conseguenze descritte in questo articolo sono quindi una valutazione sindacale degli scenari possibili, non l’annuncio di decisioni già adottate.
Perché gli AST sono al centro della trasformazione
Le parole chiave della Review — intelligenza artificiale, semplificazione, servizi condivisi, strutture a matrice, mobilità e riallocazione delle risorse — toccano direttamente il lavoro quotidiano degli AST. Il risultato può essere positivo se elimina adempimenti ripetitivi, riconosce nuove competenze e apre carriere oggi troppo strette. Può diventare negativo se la tecnologia viene usata per sopprimere posti, se le funzioni vengono trasferite lontano dai servizi o se responsabilità crescenti continuano a non trovare corrispondenza nel grado e nella carriera.
Automazione e intelligenza artificiale
Le attività ripetitive di trattamento documentale, reporting, gestione dati e supporto amministrativo sono le più esposte. L’opportunità è liberare tempo per compiti a maggior valore. Il rischio è trasformare un guadagno di produttività in una riduzione automatica dei posti, senza misurare qualità, controlli, responsabilità e nuovi carichi.
Servizi condivisi e centralizzazione
Finanza, risorse umane, informatica, comunicazione, documentazione e logistica possono essere considerate attività aggregabili. Ma standardizzare una procedura non significa poter eliminare la conoscenza locale: ogni servizio deve conservare competenze sufficienti per risolvere casi complessi, assicurare continuità e rispondere rapidamente.
Smart reset, mobilità e bacini mobili
La riallocazione può offrire nuove esperienze se volontaria e coerente con le competenze. Diventa problematica quando il posto viene trattato come un numero trasferibile, ignorando specializzazione, anzianità, salute, responsabilità familiari, vincoli del sito e continuità delle missioni.
Strutture a matrice e gruppi di progetto
Lavorare in squadre trasversali può valorizzare professionalità tecniche oggi poco visibili. Servono però una linea di responsabilità chiara, obiettivi realistici, tutela dai doppi carichi e descrizioni di posto aggiornate. Non si può chiedere a un AST di coordinare attività complesse senza riconoscerne formalmente il livello.
Carriera degli esperti
Un percorso per gli esperti sarebbe utile soltanto se comprendesse anche le professionalità AST: tecnici, informatici, specialisti finanziari, di laboratorio, sicurezza, ambiente e infrastrutture. Limitare il riconoscimento dell’expertise alla sola categoria AD riprodurrebbe una gerarchia che non corrisponde al lavoro reale.
Precarizzazione ed esternalizzazione
Funzioni permanenti non devono essere sostituite sistematicamente con contratti temporanei, agenti contrattuali o consulenti. La flessibilità può rispondere a esigenze limitate nel tempo; applicata alle missioni stabili, indebolisce memoria istituzionale, indipendenza, sicurezza delle informazioni e capacità di controllo.
Gli effetti non saranno uguali per tutti gli AST
La categoria comprende undici gradi e profili molto diversi. Per questo una valutazione generica non basta: la Commissione deve produrre dati per funzione, grado, Direzione generale e sede.
Maggiore esposizione alla trasformazione delle attività standardizzabili. La priorità deve essere formazione preventiva, accesso alle nuove competenze e nessuna cancellazione del posto prima di avere definito un percorso professionale credibile.
È spesso la fascia in cui esperienza operativa, coordinamento e responsabilità crescono senza un riconoscimento sufficiente. Deve essere rafforzato l’accesso alla certificazione AST–AD e alle competizioni interne.
I gradi superiori devono essere realmente accessibili quando esistono funzioni di senior assistant e responsabilità aggiuntive. Se la Review valorizza gli esperti, deve includere percorsi tecnici AST trasparenti e non soltanto funzioni manageriali.
La Corte dei conti ha già indicato il problema
La relazione speciale 24/2024 della Corte dei conti europea offre un punto di riferimento diretto. La Corte ha rilevato che digitalizzazione e nuove modalità di lavoro hanno modificato il contenuto delle attività e reso meno nette alcune separazioni tra gruppi di funzione. Ha inoltre osservato che gli AST possiedono spesso qualifiche e svolgono responsabilità non adeguatamente riflesse nelle opportunità di carriera.
Due passaggi sono particolarmente importanti. Primo: le competizioni interne sono utilizzate troppo poco come strumento di sviluppo per AST e AST/SC, anche a causa di restrizioni che non derivano necessariamente dallo Statuto. Secondo: la procedura di certificazione per il passaggio AST–AD, accessibile da AST 5, riceve molte più candidature dei posti disponibili.
La raccomandazione della Corte è concreta: mappare compiti e responsabilità dei posti AST e AST/SC, aggiornare le descrizioni di posto quando necessario e aprire le competizioni interne al personale idoneo degli altri gruppi di funzione. La Large-Scale Review dovrebbe attuare questa indicazione, non aggirarla.
JRC Ispra: ciò che non può essere centralizzato
Ispra è il più grande sito del JRC e ospita laboratori e infrastrutture uniche. Qui l’impatto sugli AST deve essere valutato con criteri diversi da quelli applicabili a un ufficio prevalentemente amministrativo.
La documentazione ufficiale dei concorsi europei descrive, tra le funzioni tecniche destinate anche ai siti JRC, attività come:
- gestione, installazione e manutenzione di laboratori e impianti tecnici;
- supervisione di lavori, appaltatori, collaudi e manutenzioni;
- predisposizione di specifiche tecniche e controllo dell’esecuzione contrattuale;
- verifica della conformità a requisiti di salute, sicurezza e prevenzione;
- gestione di permessi ambientali, certificazioni, rifiuti ed efficienza energetica;
- supporto operativo a infrastrutture scientifiche, officine e apparecchiature.
Queste attività richiedono presenza fisica, conoscenza storica degli impianti, relazione quotidiana con laboratori e imprese, capacità di individuare anomalie e responsabilità personale. Un sistema di IA può assistere nella documentazione o nell’analisi dei dati; non può sostituire un sopralluogo, assumere una responsabilità ispettiva, verificare materialmente un impianto o gestire un’emergenza.
Anche quando alcune procedure vengono centralizzate, Ispra deve conservare una massa critica di competenze amministrative, finanziarie, informatiche e tecniche. Spostare il processo formale a Bruxelles senza mantenere il presidio locale può allungare i tempi, aumentare i rischi e trasferire informalmente il lavoro su un numero minore di colleghi.
Per CONF-FIR, prima di qualsiasi trasferimento di funzione o posto da Ispra deve essere prodotta una valutazione specifica su missione, sicurezza, continuità operativa, competenze non sostituibili e costo reale dell’alternativa.
Le domande alle quali la Commissione deve rispondere
- Quali raccomandazioni incidono direttamente sui posti AST e quanti posti sono interessati, distinti per DG, grado, funzione e sito?
- Quali attività si intende automatizzare, quali trasformare e quali eventualmente sopprimere? Su quali analisi dei carichi di lavoro si basa la scelta?
- Il percorso di carriera degli esperti comprenderà anche le professionalità tecniche e operative AST?
- Come saranno aggiornate le descrizioni di posto e riconosciute le responsabilità che gli AST già esercitano?
- Quali nuove opportunità saranno previste per certificazione AST–AD, competizioni interne e accesso ai gradi superiori?
- Quali criteri limiteranno mobilità obbligatoria, smart reset e impiego nei bacini mobili?
- Quali funzioni e dotazioni minime saranno garantite a Ispra e negli altri siti fuori Bruxelles?
- Quali limiti saranno posti alla sostituzione di posti permanenti con agenti temporanei, contrattuali, consulenti o servizi esterni?
- Come saranno misurati gli effetti su salute, carichi di lavoro, genere, età, disabilità e responsabilità familiari?
Le sette garanzie richieste da CONF-FIR
La posizione già espressa da CONF-FIR resta integralmente valida e costituisce la base anche per la tutela degli AST:
- 01Valutazioni d’impatto trasparenti. Ogni proposta deve indicare gli effetti attesi per Direzione generale, sito, categoria e status del personale, insieme a costi, risparmi, competenze necessarie e conseguenze sui carichi di lavoro.
- 02Nessuna mobilità forzata o riallocazione cieca. Mobilità, smart reset e bacini mobili devono rispettare criteri pubblici, competenze, continuità dei servizi, situazioni personali e familiari, salute e sicurezza. La volontarietà deve essere il criterio prioritario.
- 03Tutela e sviluppo dei siti fuori Bruxelles. Ispra e gli altri siti devono ricevere misure specifiche di attrattività, servizi adeguati e reali opportunità di carriera. Nessuna centralizzazione deve indebolirne le missioni.
- 04Carriere vere e transizione equa. La velocizzazione del reclutamento non può rendere il contratto temporaneo la nuova via ordinaria di accesso. Servono prospettive trasparenti per agenti contrattuali e temporanei, concorsi equi e tutela delle aspettative già maturate.
- 05Nessun taglio lineare e nessuna esternalizzazione automatica. Prima di sopprimere attività o posti deve essere realizzato un inventario delle missioni e dei rischi. Le funzioni permanenti e strategiche devono restare affidate a personale interno competente.
- 06Intelligenza artificiale sotto controllo umano. L’IA deve sostenere le persone, non giustificare automaticamente riduzioni di organico. Nessuna decisione su carriera, selezione, disciplina, salute o diritti individuali può essere affidata a un sistema automatizzato senza responsabilità umana, trasparenza e possibilità di ricorso. Sono indispensabili formazione, protezione dei dati e sovranità tecnologica europea.
- 07Dialogo sociale prima delle decisioni. Informare il personale dopo avere chiuso le alternative non è consultazione. I rappresentanti devono ricevere documenti, scenari e valutazioni in tempo utile e partecipare al confronto prima dell’adozione delle misure e durante tutta l’attuazione dal 2027.
«CONF-FIR non difende l’immobilismo. Chiede però che ogni cambiamento indichi con chiarezza quale servizio migliorerà, con quali risorse e con quali conseguenze per le persone. Una Commissione più agile non può essere costruita rendendo il lavoro più precario o indebolendo Ispra e gli altri siti. Efficienza e tutela del personale devono procedere insieme.»
Roberto Tedeschi, Vice presidente CONF-FIR
La proposta specifica di CONF-FIR per gli AST
La Review deve diventare l’occasione per un vero patto professionale con gli AST. CONF-FIR propone una mappatura congiunta delle attività, realizzata per Direzione generale e sito, che confronti descrizione ufficiale del posto, mansioni effettive, livello di responsabilità, competenze acquisite e prospettiva di carriera.
Da questa mappatura devono derivare risultati verificabili: aggiornamento delle job description, formazione prima dell’introduzione delle nuove tecnologie, percorsi tecnici di seniority, aumento delle possibilità di certificazione, competizioni interne accessibili agli AST qualificati, tutela dei presidi locali e divieto di sopprimere un posto sulla base del solo risparmio teorico.
Per Ispra chiediamo inoltre una verifica preventiva delle funzioni non trasferibili e delle competenze a rischio di perdita nei prossimi anni. La programmazione delle successioni deve iniziare prima delle partenze, con affiancamento reale e trasferimento documentato delle conoscenze.
Il punto non è conservare ogni procedura com’è oggi. Il punto è decidere che cosa deve diventare il lavoro AST domani. Se la Commissione userà la Large-Scale Review per valorizzare competenze, aprire carriere e semplificare il lavoro, gli AST potranno essere protagonisti della modernizzazione. Se invece prevarranno tagli, centralizzazione e mobilità senza garanzie, il rischio sarà perdere proprio le capacità operative che permettono alle politiche europee di funzionare.
What could really change for AST staff?
Career prospects, duties, mobility, workloads and the future of skills: the Commission’s reorganisation is not a distant issue. For AST staff — and particularly for those working at the JRC in Ispra — the decisions taken today may have very concrete consequences.
The Large-Scale Review may profoundly change how the Commission organises people, structures and processes. The stakes are particularly high for AST staff: many of the activities identified as suitable for automation, centralisation or reallocation coincide with administrative, technical and executive duties entrusted to this function group.
Modernisation is necessary. Making AST expertise invisible would be a strategic mistake.
The 16% figure refers specifically to AST officials alone: 5,307 people out of a total Commission workforce of 33,071. When the 836 AST temporary agents are also included, the AST function group comprises 6,143 people, equivalent to 18.6% of Commission staff — almost one person in five.
AST staff do not perform a single profession. The official EU Careers description covers financial and budget management, human resources, communication, policy support, information technology, document management, research, scientific activities and laboratory work. At the JRC, these duties also include responsibilities directly connected with infrastructure, installations, safety, the environment, procurement, logistics and operational continuity.
What has already been decided? At present, the Large-Scale Review is not a formal proposal to amend the Staff Regulations, and the 96 recommendations presented to staff are preliminary. The consequences described in this article are therefore a trade-union assessment of possible scenarios, not an announcement of decisions already adopted.
Why AST staff are at the centre of the transformation
The Review’s key concepts — artificial intelligence, simplification, shared services, matrix structures, mobility and resource reallocation — directly affect the daily work of AST staff. The outcome can be positive if it removes repetitive requirements, recognises new skills and opens up career paths that are currently too narrow. It can become negative if technology is used to abolish posts, if functions are moved away from the services they support, or if growing responsibilities continue to receive no corresponding recognition in grade and career development.
Automation and artificial intelligence
Repetitive tasks involving document processing, reporting, data management and administrative support are the most exposed. The opportunity is to free up time for higher-value work. The risk is that productivity gains are automatically converted into post reductions without measuring quality, controls, accountability and new workloads.
Shared services and centralisation
Finance, human resources, IT, communication, documentation and logistics may be treated as activities that can be aggregated. Yet standardising a procedure does not mean that local knowledge can be eliminated. Every service must retain sufficient expertise to resolve complex cases, ensure continuity and respond quickly.
Smart reset, mobility and floating pools
Reallocation can offer new experience when it is voluntary and consistent with a person’s skills. It becomes problematic when a post is treated as a transferable number, ignoring specialisation, seniority, health, family responsibilities, site constraints and continuity of missions.
Matrix structures and project teams
Working in cross-cutting teams can give greater visibility to technical expertise that is currently undervalued. However, clear reporting lines, realistic objectives, protection from double workloads and updated job descriptions are essential. AST staff cannot be asked to coordinate complex activities without formal recognition of the level of responsibility involved.
Expert career paths
An expert pathway will be useful only if it also includes AST professionals: technicians, IT specialists, financial specialists, laboratory staff, safety and environmental experts and infrastructure specialists. Restricting recognition of expertise to the AD function group would reproduce a hierarchy that does not reflect the reality of the work performed.
Precarious employment and outsourcing
Permanent functions must not be systematically replaced by temporary contracts, contract agents or consultants. Flexibility can meet needs that are limited in time; when applied to permanent missions, it weakens institutional memory, independence, information security and supervisory capacity.
The effects will not be the same for every AST grade
The function group comprises eleven grades and widely differing profiles. A generic assessment is therefore insufficient: the Commission must produce data by function, grade, Directorate-General and place of employment.
These grades are more exposed to the transformation of standardised activities. The priority must be preventive training, access to new skills and no abolition of a post before a credible professional pathway has been defined.
This is often the range in which operational experience, coordination and responsibility grow without sufficient recognition. Access to AST–AD certification and internal competitions must be strengthened.
Higher grades must be genuinely accessible where senior-assistant duties and additional responsibilities exist. If the Review values experts, it must include transparent AST technical career paths and not only management functions.
The Court of Auditors has already identified the problem
Special Report 24/2024 of the European Court of Auditors provides a direct point of reference. The Court found that digitalisation and new working methods have changed the content of tasks and made some distinctions between function groups less clear. It also observed that AST staff often possess qualifications and carry responsibilities that are not adequately reflected in their career opportunities.
Two findings are particularly important. First, internal competitions are used too little as a development tool for AST and AST/SC staff, partly because of restrictions that do not necessarily derive from the Staff Regulations. Second, the certification procedure for moving from AST to AD, available from AST 5, receives far more applications than the number of places available.
The Court’s recommendation is concrete: map the tasks and responsibilities of AST and AST/SC posts, update job descriptions where necessary and open internal competitions to eligible staff from other function groups. The Large-Scale Review should implement this recommendation, not bypass it.
JRC Ispra: what cannot be centralised
Ispra is the JRC’s largest site and hosts unique laboratories and infrastructure. The impact on AST staff must therefore be assessed using criteria different from those applicable to a predominantly administrative office.
Official EU competition documentation describes technical functions performed also at JRC sites, including:
- management, installation and maintenance of laboratories and technical installations;
- supervision of works, contractors, testing and maintenance;
- preparation of technical specifications and monitoring of contract performance;
- verification of compliance with health, safety and prevention requirements;
- management of environmental permits, certifications, waste and energy efficiency;
- operational support for scientific infrastructure, workshops and equipment.
These activities require physical presence, historical knowledge of installations, daily interaction with laboratories and contractors, the ability to identify anomalies and personal accountability. An AI system can assist with documentation or data analysis; it cannot replace an on-site inspection, assume inspection responsibility, physically verify an installation or manage an emergency.
Even where some procedures are centralised, Ispra must retain a critical mass of administrative, financial, IT and technical expertise. Moving the formal process to Brussels without maintaining local capacity may lengthen response times, increase risks and informally shift the work onto a smaller number of colleagues.
For CONF-FIR, any transfer of a function or post from Ispra must be preceded by a specific assessment covering the mission, safety, operational continuity, irreplaceable expertise and the real cost of the alternative.
Questions the Commission must answer
- Which recommendations directly affect AST posts, and how many posts are concerned, broken down by DG, grade, function and site?
- Which activities are to be automated, transformed or possibly discontinued? On which workload analyses is the choice based?
- Will the expert career pathway also include technical and operational AST professionals?
- How will job descriptions be updated and the responsibilities already exercised by AST staff be recognised?
- What new opportunities will be provided for AST–AD certification, internal competitions and access to higher grades?
- Which criteria will limit compulsory mobility, smart reset and deployment in floating pools?
- Which minimum functions and staffing levels will be guaranteed at Ispra and at other sites outside Brussels?
- What limits will be placed on replacing permanent posts with temporary agents, contract agents, consultants or external services?
- How will the effects on health, workload, gender, age, disability and family responsibilities be measured?
The seven safeguards requested by CONF-FIR
The position already expressed by CONF-FIR remains fully valid and also provides the basis for protecting AST staff:
- 01Transparent impact assessments. Every proposal must state its expected effects by Directorate-General, site, staff category and employment status, together with costs, savings, required skills and consequences for workloads.
- 02No forced mobility or blind reallocation. Mobility, smart reset and floating pools must respect public criteria, skills, service continuity, personal and family circumstances, health and safety. Voluntary participation must be the priority criterion.
- 03Protection and development of sites outside Brussels. Ispra and the other sites need specific attractiveness measures, adequate services and genuine career opportunities. No centralisation should weaken their missions.
- 04Real careers and a fair transition. Faster recruitment must not make temporary contracts the new standard route into the Commission. Contract and temporary agents need transparent prospects, fair competitions and protection of legitimate expectations already acquired.
- 05No across-the-board cuts and no automatic outsourcing. Before activities or posts are abolished, an inventory of missions and risks must be completed. Permanent and strategic functions must remain entrusted to competent internal staff.
- 06Artificial intelligence under human control. AI must support people, not automatically justify staff reductions. No decision concerning careers, selection, discipline, health or individual rights may be entrusted to an automated system without human accountability, transparency and a right of appeal. Training, data protection and European technological sovereignty are essential.
- 07Social dialogue before decisions. Informing staff after the alternatives have already been closed is not consultation. Staff representatives must receive documents, scenarios and assessments in good time and participate before measures are adopted and throughout implementation from 2027 onwards.
“CONF-FIR does not defend the status quo. It does, however, require every change to explain clearly which service will improve, with which resources and with what consequences for people. A more agile Commission cannot be built by making work more precarious or by weakening Ispra and the other sites. Efficiency and staff protection must advance together.”
Roberto Tedeschi, Vice-President CONF-FIR
CONF-FIR’s specific proposal for AST staff
The Review must become an opportunity for a genuine professional pact with AST staff. CONF-FIR proposes a joint mapping of activities by Directorate-General and site, comparing the official job description, duties actually performed, level of responsibility, acquired skills and career prospects.
This mapping must produce verifiable results: updated job descriptions, training before new technologies are introduced, technical seniority pathways, more certification opportunities, internal competitions accessible to qualified AST staff, protection of local capacity and a ban on abolishing a post solely on the basis of theoretical savings.
For Ispra, we also request a preventive assessment of non-transferable functions and of skills at risk of being lost in the coming years. Succession planning must begin before departures, with genuine job shadowing and documented knowledge transfer.
The issue is not to preserve every procedure exactly as it is today. The issue is to decide what AST work should become tomorrow. If the Commission uses the Large-Scale Review to value expertise, open career paths and simplify work, AST staff can become protagonists of modernisation. If cuts, centralisation and mobility without safeguards prevail, the risk will be losing the operational capabilities that allow European policies to function.
Fonti pubbliche essenziali / Essential public sources
- European Commission – Large-scale review of the European Commission
- European Commission – HR Key Figures 2026: valori / figures
- European Commission – Key figures on European Commission staff
- EU Careers – Assistants (AST): role and grades
- EUR-Lex – Staff Regulations and Conditions of Employment of Other Servants
- European Court of Auditors – Special Report 24/2024 on the EU civil service
- EUR-Lex – Competition for technical and laboratory staff, including JRC sites
- Joint Research Centre – JRC sites across Europe
- European Court of Auditors – Special Report 15/2019 on the 2014 staff reform
