• Ottobre 14, 2026 11:04 pm

CONF. FIR

Confederation of International Research and Administration Officials

Abbiamo perso gli spazi.Non perdiamo anche la memoria.

DiRoberto Tedeschi

Ott 13, 2026

CONF FIR | Memoria sindacale e diritti del personale

Abbiamo perso gli spazi.
Non perdiamo anche la memoria.

La scomparsa della Sala Edoardo Sangalli e il ridimensionamento degli spazi sindacali al JRC Ispra pongono una questione di memoria, dignità e credibilità della rappresentanza del personale.

C’è una domanda che, come organizzazioni sindacali, dovremmo avere il coraggio di porci: se non siamo stati capaci di difendere neppure gli spazi e gli strumenti necessari per svolgere il nostro lavoro, come possiamo chiedere ai colleghi di credere nella nostra capacità di difendere i loro diritti?

Per molti anni, nell’edificio 63 del JRC Ispra, le organizzazioni sindacali hanno avuto i propri spazi di lavoro. Vi si trovava anche la Sala Edoardo Sangalli, sala ufficiale del Comitato Locale del Personale (CLP), dedicata a una delle figure più significative della storia sindacale del nostro Centro.

Con la demolizione dell’edificio 63, quella sala è scomparsa. Le organizzazioni sindacali sono state trasferite nell’edificio 68, in uffici condivisi che pongono seri problemi di funzionalità, riservatezza e possibilità di ricevere adeguatamente i colleghi.

Non si tratta soltanto di quanti metri quadrati siano stati persi, dato che intendiamo ricostruire e documentare. Si tratta soprattutto di capire se gli spazi oggi disponibili consentano realmente di esercitare un’attività sindacale autonoma, efficace e riservata.

La razionalizzazione degli spazi è una cosa. Compromettere gli strumenti necessari alla rappresentanza del personale è un’altra.

Edoardo Sangalli: una storia che merita rispetto

Edoardo Sangalli non è soltanto il nome di una sala scomparsa.

Fu uno dei protagonisti delle grandi battaglie sindacali del JRC Ispra, in un periodo in cui difendere il personale significava affrontare discriminazioni contrattuali, precarietà e profonde differenze di trattamento tra lavoratori.

Secondo le testimonianze storiche disponibili, ricoprì gli incarichi di Presidente del Comitato locale del personale di Ispra e Vicepresidente del Comitato centrale del personale della Commissione europea.

Il suo nome è legato a una stagione nella quale l’azione sindacale contribuì a ottenere risultati concreti, attraverso determinazione, competenza, sacrifici personali e capacità di mobilitazione.

Il suo valore fu riconosciuto anche dalla tradizione sindacale italiana. Presso la sede romana della CISL FIR Ricerca è ricordata una Sala Sangalli, testimonianza di una memoria che supera i confini del nostro Centro.

Parliamo di una tradizione collegata a una delle maggiori organizzazioni sindacali italiane, con milioni di iscritti. Un’eredità che dovrebbe essere motivo di responsabilità e non soltanto un riferimento storico.

Abbiamo dimenticato le battaglie che ci hanno preceduto?

Con la scomparsa della Sala Sangalli, sembra essersi perso anche un pezzo della memoria sindacale del JRC.

Eppure quella memoria dovrebbe essere custodita soprattutto da chi oggi rappresenta il personale.

Non possiamo pretendere credibilità dai colleghi se non siamo capaci di dimostrare rispetto per le conquiste, le persone e i sacrifici che hanno costruito la nostra rappresentanza.

Qualcuno, con una certa malizia, arriva persino a suggerire che dimenticare il passato possa risultare conveniente: evitare il confronto con le battaglie e i risultati di ieri permetterebbe di non evidenziare le differenze con la capacità di incidere di oggi.

Non sappiamo se vi sia qualcosa di vero in questa interpretazione e non intendiamo attribuire intenzioni a nessuno.

Ma la domanda che essa solleva merita una risposta: perché dovremmo temere il confronto con chi, prima di noi, ha saputo ottenere risultati importanti per il personale?

Quel confronto non dovrebbe imbarazzarci. Dovrebbe insegnarci qualcosa.

Il sindacalismo non nasce ogni volta che cambia un rappresentante, una sigla o una maggioranza. È una storia collettiva, fatta di esperienze, errori, conquiste e responsabilità.

Chi dimentica questa storia rinuncia a una delle sue risorse più preziose.

La credibilità non si misura dalle dichiarazioni, ma dai risultati

Oggi il personale del JRC si confronta con questioni importanti: riorganizzazioni, prospettive occupazionali, condizioni di lavoro, carriere, tutela sociale e futuro del Sito.

Di fronte a queste sfide, la rappresentanza sindacale deve essere credibile.

Ma la credibilità non deriva automaticamente dal numero di riunioni, dalle dichiarazioni pubbliche o dalla partecipazione ai comitati.

Deriva dalla capacità di ascoltare, negoziare, difendere e ottenere risultati verificabili.

Accettare passivamente un progressivo indebolimento degli strumenti necessari all’attività sindacale, senza almeno chiedere spiegazioni, verificare le alternative e proporre soluzioni, rischia di trasmettere un messaggio molto negativo ai colleghi.

Se non difendiamo le condizioni nelle quali esercitiamo il nostro mandato, come possiamo essere convincenti quando chiediamo all’amministrazione di rispettare quelle degli altri?

Questa riflessione riguarda tutti, anche noi di CONF FIR.

Non vogliamo presentarci come depositari di una superiorità morale, né distribuire giudizi sulle persone. Vogliamo recuperare un principio semplice: il sindacato deve essere capace di mettere in discussione anche sé stesso.

CONF FIR propone di ripristinare la Sala Edoardo Sangalli

Per queste ragioni, CONF FIR intende promuovere un’iniziativa concreta nei confronti della Direzione generale del JRC.

Chiederemo che una sala riunioni ufficiale del Centro venga nuovamente intitolata a Edoardo Sangalli, preferibilmente in uno spazio destinato al dialogo sociale e alla rappresentanza del personale.

Non chiediamo una semplice targa commemorativa.

Chiediamo che il nome di Sangalli torni a identificare un luogo vivo, nel quale i rappresentanti del personale possano incontrarsi, discutere, confrontarsi e lavorare per i colleghi.

Le iniziative che intendiamo promuovere

  • Ripristinare la Sala Sangalli: richiedere l’intitolazione di una sala riunioni ufficiale del JRC Ispra.
  • Verificare gli spazi sindacali: confrontare le condizioni dell’edificio 66, comprese superfici, funzionalità e riservatezza.
  • Recuperare la documentazione storica: raccogliere testimonianze, fotografie, documenti e materiali sulle battaglie sindacali del Centro.
  • Coinvolgere le istituzioni e la tradizione sindacale: promuovere un’iniziativa di memoria condivisa, aperta alla Direzione del JRC, alla CISL e alla rappresentanza del personale.

Lo faremo con dati, documenti e proposte, senza cercare polemiche fini a sé stesse.

Recuperare la memoria per costruire il futuro

Questa iniziativa non nasce dalla nostalgia.

Nasce dalla convinzione che la storia sindacale sia un patrimonio di conoscenze ed esperienze dal quale dobbiamo continuare ad apprendere.

Le battaglie del passato non devono essere trasformate in monumenti da ammirare distrattamente, ma in esempi da studiare con modestia.

Chi ci ha preceduto ha affrontato difficoltà enormi. Ha commesso certamente anche errori, ma ha saputo costruire risultati che ancora oggi fanno parte della nostra vita professionale.

Non dobbiamo limitarci a celebrarlo. Dobbiamo cercare di esserne all’altezza.

Per questo CONF FIR vuole contribuire a recuperare documenti, testimonianze e memoria delle grandi battaglie sindacali del JRC Ispra, coinvolgendo anche le organizzazioni e le persone che ne sono state protagoniste.

Non vogliamo cancellare il passato per evitare confronti. Vogliamo conoscerlo, rispettarlo e utilizzarlo per lavorare meglio.

Con modestia, competenza, determinazione e soprattutto con risultati.

La memoria non è un ostacolo al cambiamento.

È una delle fondamenta sulle quali costruire un sindacato più forte, più credibile e più utile ai colleghi.

CONF FIR

La credibilità si costruisce con la memoria, il lavoro e i risultati.

www.conf-fir.org

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