Il tempo dei colleghi merita risultati
Perché i nostri rappresentanti hanno deciso di lasciare gli incarichi nei Comitati e come intendiamo rafforzare il nostro impegno sindacale.
Care colleghe, cari colleghi, cari iscritti,
assumersi una responsabilità significa anche valutare se il modo in cui si lavora permette davvero di essere utili alle persone che si rappresentano. Da questa riflessione nasce la decisione dei rappresentanti CONF FIR che sottoscrivono la lettera aperta al Presidente del CLP, Robert Kenny, di rassegnare le dimissioni dagli incarichi ricoperti nei rispettivi Comitati.
Una precisazione essenziale: la scelta riguarda gli incarichi nei Comitati indicati dai firmatari. Non nasce da problemi all’interno di questi organismi né da una valutazione negativa dei colleghi che vi lavorano. La nostra critica riguarda il metodo con cui vengono attualmente organizzate e condotte le attività del CLP.
Perché abbiamo preso questa decisione
Nella nostra esperienza degli ultimi mesi, le riunioni del CLP sono state frequentemente molto lunghe, con argomenti ripresi più volte e un numero di conclusioni operative che giudichiamo insufficiente rispetto al tempo impiegato.
Il confronto è indispensabile e i dossier complessi richiedono approfondimento. Ma una discussione deve permettere di capire che cosa si propone, quale decisione viene presa, chi seguirà la questione e quando se ne verificheranno gli sviluppi. Quando questi passaggi mancano, le ore trascorse in riunione rischiano di sottrarre spazio al lavoro necessario per risolvere i problemi.
I nostri rappresentanti hanno responsabilità professionali da assolvere e un tempo limitato per l’attività sindacale. Per questo abbiamo scelto di destinare maggiori energie all’ascolto, alla preparazione dei dossier e al confronto con gli interlocutori competenti.
Non riteniamo sufficientemente efficace l’attuale funzionamento del CLP e non condividiamo questo metodo di lavoro. Lo diciamo apertamente, nel rispetto delle persone e delle diverse posizioni.
Il metodo che proponiamo
Una rappresentanza utile deve rendere comprensibile il percorso che collega una segnalazione a un risultato. Il nostro riferimento è semplice:
PROBLEMA → PROPOSTA → AZIONE → SCADENZA → VERIFICA
- Problema: ascoltare i colleghi e raccogliere fatti, documenti e bisogni.
- Proposta: individuare una soluzione praticabile e formulare richieste precise.
- Azione: portare il dossier agli interlocutori competenti e seguirne l’evoluzione.
- Scadenza: fissare un termine per il riscontro o per il successivo aggiornamento.
- Verifica: spiegare che cosa è stato ottenuto, che cosa resta aperto e quali ostacoli persistono.
Non tutti i problemi possono essere risolti rapidamente e non ogni richiesta viene accolta. Anche in questi casi, però, i colleghi devono poter conoscere lo stato della questione e i passi successivi.
Il lavoro svolto da CONF FIR sulla Tessera Sanitaria per i residenti in Piemonte rappresenta per noi un esempio concreto del valore di questo approccio: approfondire un problema che incide sulla vita delle persone e seguire il confronto con gli interlocutori competenti fino a un risultato tangibile.
Il nostro impegno continua
Le dimissioni da questi incarichi non interrompono la nostra attività sindacale. Continueremo a informare i colleghi, presentare proposte e contributi scritti, sostenere le iniziative utili e formulare alternative quando riterremo necessario un diverso indirizzo.
Daremo maggiore spazio al contatto diretto con il personale e alla costruzione di dossier documentati, accompagnando le richieste con un seguito concreto. Il sito e i nostri canali di informazione serviranno anche a rendere visibili questo lavoro, le questioni aperte e i risultati.
Ringraziamo i colleghi dei Comitati per la collaborazione e il lavoro svolto insieme. Restiamo disponibili a contribuire a iniziative capaci di migliorare le condizioni del personale.
Maggioranza e minoranza: responsabilità diverse, un interesse comune
CONF FIR è oggi una minoranza nel CLP. La maggioranza dispone dei numeri per determinarne organizzazione e indirizzo e assume, di conseguenza, la responsabilità delle scelte e dei risultati.
Rispettiamo questo ruolo e auguriamo al Presidente e alla maggioranza di rendere il Comitato il più efficace possibile. Da parte nostra, eserciteremo la responsabilità di esprimere valutazioni autonome, proporre soluzioni e chiedere conto degli impegni assunti.
Sosterremo una proposta utile ai colleghi indipendentemente da chi la presenta. Allo stesso modo, segnaleremo ciò che riteniamo inefficace: il rispetto istituzionale non esclude la chiarezza delle posizioni.
Verso le prossime elezioni: un impegno da misurare
In vista delle elezioni del prossimo anno, vogliamo aprire fin d’ora un confronto sul modello di rappresentanza di cui il personale ha bisogno.
La nostra proposta è un CLP che ascolti, decida e renda conto del proprio lavoro. Per questo proponiamo:
- Riunioni preparate: ordini del giorno chiari, documenti disponibili in anticipo e tempi proporzionati ai temi.
- Conclusioni operative: per ogni questione, una decisione oppure l’indicazione esplicita di ciò che manca per prenderla.
- Un seguito riconoscibile: referenti, prossime azioni e date di verifica.
- Informazione accessibile: aggiornamenti comprensibili al personale, nel rispetto della riservatezza dei casi individuali.
- Spazio al pluralismo: ascolto delle diverse posizioni e valutazione delle proposte nel merito.
Sono criteri sui quali siamo pronti a essere valutati anche noi. Chiediamo ai colleghi di giudicarci per la qualità delle proposte, la continuità dell’impegno e i risultati verificabili.
Colleagues’ time deserves results
Why our representatives have decided to step down from their committee roles and how we intend to strengthen our trade union commitment.
Dear colleagues, dear members,
Taking on a responsibility also means assessing whether the way we work genuinely benefits the people we represent. This reflection has led the CONF FIR representatives signing the open letter to Robert Kenny, President of the Local Staff Committee (CLP), to decide to resign from their roles in their respective committees.
An essential clarification: this decision concerns the committee roles identified by the signatories. It does not stem from problems within those bodies or from a negative assessment of the colleagues who serve on them. Our criticism concerns the way the CLP’s activities are currently organised and conducted.
Why we have taken this decision
In our experience over recent months, CLP meetings have frequently been very long, with topics revisited several times and too few practical conclusions, in our view, to justify the time spent.
Dialogue is essential, and complex dossiers require thorough consideration. But a discussion must make it clear what is being proposed, what decision is being taken, who will follow up and when progress will be reviewed. When these steps are missing, hours spent in meetings risk taking time away from the work needed to solve problems.
Our representatives have professional responsibilities to fulfil and limited time for trade union activities. We have therefore chosen to devote more effort to listening, preparing dossiers and engaging with the relevant counterparts.
We do not consider the CLP’s current way of operating sufficiently effective, and we do not support this working method. We say so openly, while respecting individuals and differing views.
The method we propose
Effective representation must make the path from a reported concern to a result clear and understandable. Our approach is simple:
PROBLEM → PROPOSAL → ACTION → DEADLINE → REVIEW
- Problem: listen to colleagues and gather facts, documents and information about their needs.
- Proposal: identify a workable solution and formulate precise requests.
- Action: take the dossier to the relevant counterparts and follow its progress.
- Deadline: set a date for a response or the next update.
- Review: explain what has been achieved, what remains unresolved and which obstacles persist.
Not every problem can be solved quickly, and not every request is accepted. Even in those cases, however, colleagues must be able to understand where matters stand and what the next steps are.
CONF FIR’s work on the Italian health card (Tessera Sanitaria) for residents of Piedmont provides a concrete example of the value of this approach: examining an issue that affects people’s lives and pursuing dialogue with the relevant counterparts through to a tangible result.
Our commitment continues
Resigning from these roles does not end our trade union activity. We will continue to inform colleagues, submit proposals and written contributions, support useful initiatives and put forward alternatives whenever we believe a different direction is needed.
We will place greater emphasis on direct contact with staff and on building well-documented dossiers, ensuring that requests are followed up with practical action. Our website and communication channels will also make this work, outstanding issues and results visible.
We thank our colleagues on the committees for their cooperation and the work we have done together. We remain available to contribute to initiatives that can improve conditions for staff.
Majority and minority: different responsibilities, a shared interest
CONF FIR is currently a minority within the CLP. The majority has the votes needed to determine its organisation and direction and consequently bears responsibility for its choices and results.
We respect this role and wish the President and the majority every success in making the Committee as effective as possible. For our part, we will fulfil our responsibility to make independent assessments, propose solutions and seek accountability for commitments made.
We will support any proposal that benefits colleagues, regardless of who puts it forward. Equally, we will highlight what we consider ineffective: respect for institutional roles does not prevent us from stating our positions clearly.
Towards the next elections: a commitment to be measured
With next year’s elections in mind, we want to begin a discussion now about the model of representation that staff need.
We propose a CLP that listens, takes decisions and accounts for its work. To that end, we propose:
- Well-prepared meetings: clear agendas, documents available in advance and time allocated in proportion to the issues.
- Practical conclusions: a decision on each issue, or an explicit explanation of what is still needed to reach one.
- Clear follow-up: designated contacts, next steps and review dates.
- Accessible information: updates that staff can understand, while respecting the confidentiality of individual cases.
- Room for different views: listening to differing positions and assessing proposals on their merits.
These are standards against which we, too, are ready to be assessed. We ask colleagues to judge us on the quality of our proposals, the consistency of our commitment and verifiable results.
