CONF FIR | ATTUALITÀ EUROPEA | 15 OTTOBRE 2026
BILANCIO UE SOTTO PRESSIONE: MERZ CHIEDE NUOVI TAGLI. CHI DIFENDERÀ IL PERSONALE DELLE ISTITUZIONI EUROPEE?
Bruxelles discute il futuro dell’Unione. La posizione tedesca solleva interrogativi sulla ricerca europea, sulla Large-Scale Review e sul futuro del JRC di Ispra.
Il problema non è soltanto quanto spenderà l’Europa, ma quali attività saranno salvaguardate, quali servizi rischiano di essere ridimensionati e chi potrebbe subire le conseguenze delle decisioni politiche.
1. MERZ: IL BILANCIO EUROPEO DEVE DIMINUIRE
Il 15 ottobre 2026, nel contesto delle discussioni a Bruxelles sul quadro finanziario pluriennale 2028–2034, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha ribadito la necessità di ridurre significativamente il bilancio proposto dalla Commissione europea.
La proposta di compromesso della presidenza irlandese rappresenta un tentativo di avvicinare le posizioni degli Stati membri, ma secondo Merz non è ancora sufficiente.
La Germania chiede una maggiore concentrazione delle risorse su competitività e difesa, contestando un aumento generalizzato della spesa europea.
I NUMERI DEL NEGOZIATO
1.763 miliardi di euro
Proposta iniziale della Commissione.
1.622 miliardi di euro
Ipotesi di compromesso irlandese.
141 miliardi di euro in meno
Circa l’8% rispetto alla proposta iniziale.
Valori indicativi a prezzi costanti 2025, riferiti alle proposte negoziali, non a un bilancio definitivamente approvato.
2. LA RICERCA EUROPEA RISCHIA DI PAGARE IL PREZZO?
Tra i settori interessati dalle discussioni figurano anche la ricerca e l’innovazione. Le ipotesi di compromesso prevedono risorse inferiori rispetto alle ambizioni iniziali della Commissione per alcuni programmi scientifici.
Per il Joint Research Centre, che fornisce supporto scientifico alle politiche dell’Unione, questa situazione merita particolare attenzione.
La ricerca europea non è una spesa accessoria. È uno strumento fondamentale per garantire sicurezza, competitività, indipendenza tecnologica e decisioni pubbliche fondate su dati scientifici.
CONF FIR ritiene che le decisioni sulle risorse debbano partire dalle missioni e dai risultati delle strutture, non da una semplice logica di riduzione dei costi.
3. LARGE-SCALE REVIEW: QUAL È IL COLLEGAMENTO?
Parallelamente al negoziato sul bilancio europeo, la Commissione affronta la propria riorganizzazione attraverso la Large-Scale Review (LSR).
È importante precisare che una riduzione del bilancio pluriennale non comporta automaticamente tagli al personale. I finanziamenti dei programmi e le risorse amministrative seguono procedure differenti.
Tuttavia, sarebbe irresponsabile ignorare le possibili conseguenze indirette delle restrizioni finanziarie sull’organizzazione dei servizi, sulle attività e sulla pianificazione delle risorse umane.
CONF FIR CHIEDE:
La Large-Scale Review tiene già conto degli scenari di riduzione del futuro bilancio europeo? Se sì, quali conseguenze sono state valutate per il personale della Commissione e del JRC?
Non affermiamo che i due processi siano già formalmente collegati. Chiediamo però all’amministrazione di chiarire se esista un collegamento nella pianificazione e di rendere disponibili le relative analisi.
4. JRC ISPRA: NON SI PUÒ RISPARMIARE SU TUTTO
Un sito scientifico complesso come Ispra non può essere valutato esclusivamente attraverso il costo delle singole strutture.
Laboratori, infrastrutture, personale tecnico, sicurezza, manutenzione, servizi di supporto, asili e servizi alle famiglie costituiscono un sistema integrato.
Ridimensionare uno di questi elementi senza valutarne le conseguenze potrebbe compromettere l’efficienza dell’intero Centro.
| SETTORE | POSSIBILI CRITICITÀ DA VERIFICARE |
|---|---|
| AD e AST | Carriere, mobilità, funzioni e mantenimento delle competenze. |
| Agenti contrattuali e temporanei | Rinnovi, continuità occupazionale e prospettive professionali. |
| Ricerca | Risorse per programmi, laboratori e infrastrutture scientifiche. |
| Sicurezza e manutenzione | Risorse per obblighi di sicurezza e continuità operativa. |
| Asili e servizi alle famiglie | Finanziamenti, continuità e qualità dei servizi. |
Si tratta di rischi da analizzare e prevenire, non di tagli già deliberati.
5. NON POSSIAMO ACCETTARE DECISIONI SENZA TRASPARENZA
La rappresentanza del personale non può limitarsi ad assistere alle riorganizzazioni quando le decisioni fondamentali sono già state prese.
Occorre intervenire prima, chiedendo dati, scenari alternativi, valutazioni d’impatto e garanzie verificabili.
Il personale delle istituzioni europee non è responsabile delle divergenze politiche tra gli Stati membri e non può diventare la variabile di aggiustamento dei compromessi finanziari.
La credibilità della rappresentanza sindacale si misura sulla capacità di affrontare i problemi concreti, ottenere informazioni e difendere efficacemente i colleghi.
6. LE SEI RICHIESTE DI CONF FIR
- Trasparenza sugli scenari finanziari: chiarire se e come il futuro bilancio 2028–2034 sia considerato nella Large-Scale Review.
- Valutazione d’impatto sul personale: analisi differenziate per funzionari AD, AST, agenti contrattuali e temporanei.
- Garanzie per il JRC: protezione delle attività scientifiche, delle competenze e delle infrastrutture strategiche.
- Protezione dei servizi essenziali: sicurezza, manutenzione, asili e servizi alle famiglie non devono diventare semplici voci di risparmio.
- Consultazione effettiva: coinvolgimento tempestivo della rappresentanza del personale prima delle decisioni.
- Scenari alternativi: soluzioni per evitare conseguenze negative sull’occupazione e sulla qualità delle attività.
7. UNA BATTAGLIA EUROPEA, NON SOLTANTO LOCALE
Le decisioni che si preparano a Bruxelles richiedono una risposta capace di andare oltre i singoli siti.
CONF FIR ritiene necessario portare le preoccupazioni del personale anche nelle sedi istituzionali e politiche in cui si discutono le priorità finanziarie dell’Unione.
La tutela del JRC e delle altre strutture della Commissione deve essere parte di una riflessione europea sul valore del servizio pubblico, della ricerca e delle competenze professionali.
CONF FIR: DIFENDERE IL PERSONALE SIGNIFICA AGIRE PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI
Non vogliamo creare allarmismi. Vogliamo evitare che l’assenza di informazioni e di confronto trasformi i rischi di oggi nei problemi irreversibili di domani.
Chiediamo trasparenza, responsabilità e un confronto serio sulle conseguenze delle scelte finanziarie e organizzative.
Il futuro delle istituzioni europee non può essere costruito indebolendo le persone che ogni giorno ne garantiscono il funzionamento.
CONF FIR continuerà a difendere il personale, le competenze, i servizi e il futuro del JRC.
FONTI E APPROFONDIMENTI
Governo federale tedesco – Consiglio europeo, ottobre 2026
ANSA Europa – Le dichiarazioni di Merz
Commissione europea – Bilancio pluriennale UE
CONF FIR
Informazione, rappresentanza e difesa del personale delle istituzioni europee
