CONF FIR | RAPPRESENTANZA DEL PERSONALE | JRC ISPRA
CONF FIR HA DATO LA SCOSSA!
Dopo la nostra presa di posizione, il CLP mostra un nuovo dinamismo. Merito della nostra iniziativa o delle elezioni che si avvicinano? Qualunque sia la ragione, ora vogliamo vedere i risultati.
1 novembre 2026 | CONF FIR
Qualcosa finalmente si muove!
Care colleghe, cari colleghi,
Qualche settimana fa CONF FIR ha compiuto una scelta precisa: rinunciare ad alcuni incarichi nei Comitati del Personale e denunciare un metodo di lavoro che, a nostro giudizio, dedicava troppo tempo alle riunioni e troppo poco ai risultati concreti.
La nostra iniziativa non era diretta contro le persone, ma contro un sistema che rischiava di trasformare la rappresentanza del personale in un susseguirsi di riunioni, discussioni e procedure.
Ebbene, qualcosa sembra essere cambiato.
Il Presidente del CLP ha recentemente trasmesso ai membri del Bureau un aggiornamento contenente numerose iniziative e attività in corso.
Una coincidenza? Forse.
Ci piace pensare che la nostra presa di posizione abbia contribuito a stimolare qualche riflessione e a dare una salutare scossa. Non possiamo dimostrare che vi sia un rapporto diretto, ma accogliamo positivamente questa maggiore attenzione operativa.
Sette iniziative: una nuova stagione di attività?
Nell’ultimo aggiornamento del Bureau vengono segnalati diversi sviluppi:
- Commissario Serafin: la lettera concordata è stata finalmente inviata.
- Posizioni per esperti: è stata inviata una richiesta di chiarimenti e si attende risposta.
- Servizio autobus: è stato avviato un confronto informale ed è stata proposta una comunicazione sulla mancata consultazione del personale.
- Sondaggio AD7: il rapporto è all’esame dei membri del Bureau.
- IT Hub: è stata predisposta una bozza di comunicazione.
- Concorsi interni, in particolare AST2: proseguono i contatti con HR e Direzione A.
- Equilibrio geografico: è in corso la revisione di una nota discussa al CCP.
Si tratta di attività certamente positive, ma in buona parte ancora in fase di preparazione o di attesa di risposte.
Non confondiamo dunque l’aumento delle attività con il raggiungimento dei risultati.
Le elezioni si avvicinano. Improvvisa voglia di lavorare?
Non possiamo ignorare un altro elemento: le prossime elezioni del personale sono ormai all’orizzonte.
E allora una domanda sorge spontanea: questa improvvisa accelerazione dipende dalla nostra iniziativa, oppure anche dalla preoccupazione per il prossimo appuntamento elettorale?
La paura di perdere consenso può essere una sveglia particolarmente efficace!
Naturalmente non pretendiamo di conoscere le motivazioni personali di nessuno. Ma se la prospettiva delle elezioni contribuisce a rendere più attiva e attenta la rappresentanza, non possiamo che esserne soddisfatti.
Sarebbe però auspicabile che il lavoro fosse sempre caratterizzato dalla stessa determinazione, indipendentemente dalle scadenze elettorali.
La fiducia dei colleghi si conquista con il lavoro quotidiano, non soltanto nei mesi che precedono il voto.
A chi è affezionato alle poltrone: state tranquilli!
Vogliamo rassicurare, con un pizzico di ironia, chi è particolarmente affezionato alle cariche, agli incarichi e alle poltrone.
State tranquilli: CONF FIR non è interessata a contendervele!
Non cerchiamo distacchi sindacali, titoli da aggiungere al curriculum o incarichi da esibire per ottenere visibilità agli occhi di qualche Direttore generale o Commissario europeo.
Non abbiamo bisogno di una carica per farci ascoltare e non consideriamo il numero degli incarichi ricoperti una misura del valore del nostro lavoro.
Abbiamo anzi dimostrato di essere pronti a rinunciare a incarichi e prerogative quando riteniamo che non consentano di contribuire efficacemente alla soluzione dei problemi.
Per noi l’attività sindacale è prima di tutto un impegno volontario al servizio delle persone.
Mettiamo a disposizione tempo, competenze ed energie per aiutare i colleghi, in particolare quelli che vivono situazioni di difficoltà o fragilità.
Le poltrone possono tranquillamente restare dove sono.
A noi interessa che le persone stiano bene. Non che qualcuno possa vantare una carica in più.
La vera priorità: la salute e i diritti dei colleghi
Mentre si discute di incarichi, regolamenti, procedure e organizzazione dei Comitati, ci sono questioni che incidono direttamente sulla vita delle persone.
Per CONF FIR queste devono rappresentare le vere priorità.
1. Tessera Sanitaria e accesso al Servizio Sanitario Nazionale
Da anni ci battiamo affinché i colleghi interessati, compresi i pensionati, possano esercitare pienamente i propri diritti di accesso al sistema sanitario italiano.
La tessera sanitaria non è un semplice documento amministrativo. È uno strumento importante per accedere ai servizi, alle cure e alle prestazioni sanitarie.
Le nostre iniziative su questo tema dimostrano che è possibile affrontare problemi complessi attraverso un lavoro costante, documentato e orientato a soluzioni concrete.
2. RCAM: un sistema sanitario che deve funzionare per tutti
Un’altra priorità fondamentale è il funzionamento del RCAM, il Regime Comune di Assicurazione Malattia delle istituzioni dell’Unione europea.
I colleghi e i pensionati devono poter contare su procedure comprensibili, assistenza efficace, rimborsi corretti e tempi di risposta ragionevoli.
Quando una persona è malata, anziana o attraversa un momento difficile, non dovrebbe essere costretta a combattere anche contro inutili difficoltà amministrative.
È su questi problemi che chiediamo maggiore attenzione e interventi concreti.
Una tessera sanitaria riconosciuta, una pratica RCAM risolta, un rimborso ottenuto o un collega finalmente assistito valgono più di qualsiasi titolo sul biglietto da visita.
Adesso verificheremo i risultati, uno per uno
Siamo sinceramente soddisfatti se la nostra iniziativa ha contribuito a migliorare il metodo di lavoro del CLP.
Sosterremo ogni iniziativa utile ai colleghi, indipendentemente da chi la propone.
Ma non ci accontenteremo di un aumento delle comunicazioni o del numero delle riunioni.
Per ogni dossier importante continueremo a verificare:
- Quali decisioni sono state effettivamente prese.
- Quali iniziative sono state formalmente avviate.
- Quali scadenze sono state definite.
- Quali risposte sono arrivate dall’Amministrazione.
- Quali miglioramenti concreti sono stati ottenuti per il personale.
Una lettera inviata rappresenta un primo passo. Una riunione può essere necessaria. Una comunicazione può essere utile.
Ma il risultato arriva quando una questione viene affrontata e trova una soluzione verificabile.
CONF FIR continuerà a lavorare con indipendenza
La nostra scelta di lasciare alcuni incarichi non significa abbandonare la rappresentanza del personale.
Significa, al contrario, voler concentrare maggiormente le energie sulle questioni che riteniamo prioritarie.
Continueremo a presentare proposte, raccogliere segnalazioni, intervenire presso le istituzioni competenti e informare i colleghi con trasparenza.
Non ci interessano le competizioni personali né le battaglie per gli incarichi.
Ci interessano i diritti, la salute, la dignità e il benessere delle persone.
Ed è su questi risultati che chiediamo di essere giudicati.
